OnePlus 6T ha un lettore di impronte ottico, non ad ultrasuoni

Nicola Ligas Ma probabilmente lo sapevate già.

Pochi giorni fa, durante un’intervista, il CEO di OnePlus aveva già praticamente confermato che il prossimo OnePlus 6T avrebbe adottato un lettore di impronte sotto al display di tipo ottico, e non ad ultrasuoni. Siccome però a volte è meglio ribadire ciò che può non essere ovvio, una ulteriore conferma è giunta dall’azienda stessa sui social network cinesi, giusto per mettere del tutto la parola fine alla diatriba (ammesso e non concesso che ce ne sia mai stata una).

I lettori di impronte ad ultrasuoni, tipicamente prodotti da Qualcomm, sono generalmente più affidabili di quelli ottici, perché in grado di mappare meglio le impronte digitali, in modo tra l’altro del tutto indipendente dall’illuminazione. OnePlus 6T invece accenderà il display in corrispondenza del vostro dito, proprio per favorire la lettura ottica.

Del resto non ci aspettavamo nulla di diverso, dato che Vivo ed Oppo hanno impiegato proprio quest’ultimo tipo di sensori, ed era quindi logico che OnePlus avrebbe seguito la strada delle sue consorelle. Tenete comunque conto che non sarà questo l’unico modo per sbloccare lo smartphone. Il riconoscimento del volto, che in OnePlus 6 è particolarmente veloce ed affidabile, non dovrebbe certo andarsene, anche se forse l’aver riconfigurato il notch potrebbe averne alterato in qualche modo l’efficacia.

Insomma, la velocità di sblocco di OnePlus 6T, con un metodo o con l’altro, sarà senz’altro una delle cose a cui porremo attenzione in sede di recensione, ma per quella dovrete attendere ancora qualche settimana. Vi ricordiamo infatti che il lancio dello smartphone è fissato per fine mese.

Via: GSMArena