Lo Snapdragon 855 forse non si chiamerà così, ma ora andiamo al sodo: ecco i dettagli che stavate aspettando

Edoardo Carlo Ceretti Snapdragon 8150 dovrebbe essere il suo vero nome ed ecco i possibili dettagli su architettura, frequenze e altro ancora.

Con ogni probabilità, lo Snapdragon 855 di Qualcomm – il successore designato dell’attuale SoC di punta Snapdragon 845 – non si chiamerà così, bensì Snapdragon 8150. Gli indizi in tal senso continuano ad affiorare, ma oggi vogliamo lasciare da parte i nomi e parlarvi di dettagli sicuramente più succosi, da poco trapelati.

Secondo una soffiata ricevuta dal noto leakster Roland Quandt, il chip che animerà la stragrande maggioranza degli smartphone top di gamma del 2019 potrà contare su 8 core, 4 dedicati alle prestazioni e altrettanti al risparmio energetico durante le operazioni più ordinarie. Lo Snapdragon 8150 tuttavia non dovrebbe utilizzare l’architettura sviluppata da ARM (ossia rispettivamente Cortex-A76 e Cortex-A55), bensì una proprietaria, attualmente conosciuta con i nomi di Gold e Silver.

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I core Gold sarebbero in grado di spingersi fino a 2,6 GHz di frequenza, mentre i Silver a 1,7 GHz, anche se si tratta di dati riferiti ad un’unità ancora prototipale, dunque il clock definitivo potrebbe persino essere più elevato. Come noto da tempo, il SoC sarà realizzato con processo costruttivo a 7 nm e integrare per la prima volta un’unità dedicata alle reti neurali. Ancora scarsi invece i dettagli sulla GPU, di cui si conosce soltanto il clock (provvisorio) di 650 MHz.

Infine, questione prezzo: secondo le stime, lo Snapdragon 8150 potrebbe costare una manciata di dollari in più rispetto al predecessore (53$ invece di 48$), differenza che tuttavia potrebbe avere ripercussioni sul costo finale degli smartphone, ormai costantemente rivisto al rialzo di anno in anno.

Fonte: Winfuture.de
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