Fotocamera Google Pixel 3 e 3 XL: cosa fa di così speciale?

Cosimo Alfredo Pina -

Se è vero che sapevamo veramente tutto dei nuovi Google Pixel 3 e 3 XL, sul palco della presentazione appena conclusa c’è stato comunque spazio per qualcosa di inedito. Tra le cose più interessanti dei nuovi terminali ci sono infatti le funzioni della loro fotocamera.

Molte di queste feature non sono inedite in senso assoluto, ma sui telefoni Google sono potenziate dal Visual Core, il chip basato su machine learning le cui capacità sono state il segreto del successo della fotocamera dei precedenti Pixel.

Se quindi siete curiosi di sapere di cosa è capace la coppia hardware/software fotografico dei Pixel 3, continuate pure a leggere.

Top shot

Addio foto ad occhi chiusi, smorfie e dita sulla fotocamera. La funzionalità Top Shot è in grado di proporvi una serie di scatti (non è chiaro se a piena risoluzione, ma sicuramente sono in HDR+), effettuati in una breve finestra temporale intorno al momento in cui si preme il pulsante, suggerendovi quello migliore (“Recommended”).

L’utente potrà ovviamente selezionare quello che ritiene effettivamente più adatto.

Super Res Zoom

Una delle mancanze più contestate ai Pixel è la doppia fotocamera. Google quest’anno compensa, almeno per quanto riguarda il cosiddetto teleobiettivo, con la funzionalità Super Res Zoom. Anche questo si avvale del concetto di raffica.

Al momento dello scatto la fotocamera catturerà una serie fotografie andando a raccogliere informazioni molto simili dello stesso soggetto (sfruttando il naturale movimento della mano); queste sono poi combinate per effettuare uno zoom digitale senza perdita di qualità.

Night Sight

Google promette di mandare in pensione il flash con questa funzione. Ancora una volta grazie allo scatto di tante fotografie, elaborate poi dal Visual Core, gli scatti notturni prenderanno vita anche nelle ombre più chiuse. Il confronto mostrato in fase di presentazione promette risultati notevoli. La funzione arriverà anche sui precedenti Pixel.

Group Selfie Cam

Grazie alla doppia fotocamera frontale il campo dei selfie dei Pixel 3 è “fino al 184% più largo di quello di iPHone Xs” facilitando appunto i selfie di gruppo. L’effetto è modulabile quindi l’ampiezza dell’inquadratura può essere variata. A quanto pare non serviranno più i selfie stick.

Playground

Abbandoniamo un attimo la fotografia vera e propria per passare a qualcosa di più ludico. Con questa funzione si possono aggiungere personaggi in realtà aumentata nella propria foto. I simpatici personaggi (inclusi gli eroi Marvel) tra l’altro sono in grado di interagire tra loro.

Google Lens

Tutte le funzioni di Google Lens sono state integrate direttamente nella fotocamera. Ad esempio, basterà puntare l’obiettivo verso un numero di telefono ed una scorciatoia vi permetterà di avviare al volo una telefonata.

Photo boot

Tra le feature minori, su cui Google è stato più breve, troviamo questo autoscatto capace di capire quando sorridete o fate una faccia buffa. Niente più acrobazie per premere il tasto di scatto.

Motion focus

A chi conosce le fotocamere di un certo livello il Motion Focus suonerà familiare. Si tratta infatti di un sistema di autofocus continuo con tracking. Basterà premere su un soggetto in movimento ed il telefono cercherà di tenerlo a fuoco.

Modalità ritratto potenziata

La modalità ritratto ormai è una feature scontata, soprattutto su dispositivi di questo calibro. Quella dei Pixel 3 si arricchisce con tre funzioni: la possibilità di cambiare soggetto, se ad esempio ci sono più volti nell’inquadratura, la regolazione della profondità di campo, per rendere più o meno sfocato quello che circonda il soggetto, ed un filtro colore, che rende il ritratto più di impatto.

Le funzioni sulla carta sembrano davvero interessanti. Adesso non vediamo l’ora di vederle in azione.

Fotografia