Com’è il nuovo Wear OS? La nostra prova delle principali gesture e novità (video)

Nicola Ligas -

Abbiamo provato per qualche giorno il nuovo Wear OS 2.0, quello che riscrive, ancora una volta, le gesture di navigazione dell’interfaccia; anche se questa sembra essere la volta buona.

Sì perché il nuovo sistema è consistente, pratico ed intuitivo. Dall’alto verso il basso avete i toggle principali di sistema, che finalmente sono 6; praticamente tutti quelli di cui avrete mai bisogno. Nella direzione opposta, dal basso verso l’alto, abbiamo invece le notifiche, che potete espandere o contrarre con un singolo tap, ed in fondo alla notifica ci sono tutte le possibili azioni che è possibile eseguire sulla stessa (archivia, rispondi, elimina o altro, a seconda dell’app). Sulla destra c’è invece una pagina dedicata alle informazioni sull’attività fisica (di default è Google Fit, ma nel video c’è l’app di TicWatch, dato che l’azienda ha personalizzato questa schermata, e non può essere modificata dall’utente), visto che la maggior parte degli smartwatch ha tanti sensori atti a misurare le nostre performance, ed infine sulla sinistra c’è Assistant, con una sorta di feed che raccoglie informazioni su meteo, spostamenti, attività ed anche un simpatico aforisma del giorno.

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Cambia anche il metodo per scegliere la watch face, ovvero torna la pressione prolungata che c’era qualche versione di Android Wear fa. A parte questo il sistema è rimasto bene o male lo stesso di sempre, ed in quanto a reattività e fluidità generale non abbiamo notato differenze di sorta. Ovvero, Apple Watch è ancora molto avanti. Ma chissà che con l’arrivo della piattaforma Snapdragon Wear 3100 le cose non possano finalmente cambiare. Per adesso gustatevi il presente di Wear OS con il video seguente.