Una valanga di informazioni su Huawei Mate 20, Mate 20 Pro e su un nuovo Watch: troppo belle per essere vere? (foto)

Nicola Ligas -

Ci siamo già fatti una buona idea di come saranno Huawei Mate 20 e Huawei Mate 20 Pro, ma oggi abbiamo la possibilità di dare uno sguardo a qualcosa che non sempre trapela con così largo anticipo sul lancio ufficiale (previsto per il 16 ottobre): delle slide che illustrano i punti di forza dei due smartphone, sia hardware che software.

Non abbiamo modo di verificare l’autenticità di queste informazioni, quindi prendete comunque tutto col legittimo beneficio del dubbio. Alcune immagini rispecchiano lo stile usato in passato dall’azienda cinese, altre sembrano invece fin troppo fantasiose ed imprecise. I due Mate sono inoltre chiamati con i loro nomi in codice, quindi si tratta al massimo di informazioni non recentissime e suscettibili di cambiamenti. Premesso questo, veniamo a noi.

Laya

Laya è il nome in codice di Huawei Mate 20 Pro. Dovrebbe trattarsi di un 6,9” (ma è possibile anche meno) OLED curvo con risoluzione QHD+, Kirin 980, 6 GB di RAM ed almeno 128 GB di memoria interna. A tal proposito c’è subito una peculiarità che ci fa storcere il naso: Huawei sembra presenterà una nanoSD card, che ricorda un po’ una nano SIM per dimensioni, ma è appunto una scheda di memoria. Non ci risulta che al momento esista niente del genere ed anche ammesso che sia vero, immaginiamo non sarà facile trovarle, né che saranno economiche. Ma le particolarità non finiscono certo qui.

Abbiamo infatti anche sblocco con la voce. Chiamato “bone voice ID”, dovrebbe essere in grado di riconoscere il vostro particolare timbro, anche in ambienti affollati e rumorosi. Al suo fianco troviamo un lettore di impronte digitali integrato nel display, ed anche un face ID più veloce di iPhone X (secondo le slide); e con il riconoscimento del volto potrete autorizzare pagamenti, accedere ad un vostro spazio privato sul dispositivo, e sbloccare app e file altrimenti inaccessibili.

Sul retro troviamo tre fotocamere, diverse però da quelle usate su P20 Pro. Il teleobiettivo di quest’ultimo, in particolare, sarebbe stato sostituito da un obiettivo grandangolare: niente più zoom ottico insomma, a vantaggio di foto con un campo di ripresa molto più ampio. Sul lato frontale la fotocamera dovrebbe invece essere da 24 megapixel. Tra le novità software, abbiamo ai smart zoom, che tiene a fuoco i soggetti in movimento ed automaticamente li ingrandisce, mentre HiVision sembra una sorta di Google Lens, in grado di riconoscere testo, oggetti, monumenti, auto e altro, e fornirci informazioni contestualizzate.

In ambito batteria, troviamo una generosa 4.200 mAh con SuperCharge 2.0, che promette il 70% di carica in appena mezz’ora. In più ci sarà anche la ricarica wireless rapida. E sempre a proposito di wireless, la modalità desktop già introdotta in passato diventerà wireless, anche se non abbiamo un’idea precisa del suo funzionamento, dato che la Wi-Fi non è solitamente integrata nei monitor.

Altri dettagli vedono la certificazione IP67, due speaker stereo, e l’assenza di jack audio, che ormai non meraviglierà più nessuno. C’è anche un abbozzo di prezzo: 4.000 nuovi sicli israeliani, che si traducono in circa 950€, ma quest’ultimo dato in particolare, anche ammettendo che sia vero, non è indicativo del prezzo in euro.

Hima

Come avrete intuito, Hima sarebbe invece Mate 20. Un più “piccolo” 6,53” IPS full HD+ senza bordi curvi, sempre con Kirin 980, ma 4 GB di RAM. Non dovrebbe cambiare il comparto fotografico, anche se non tutte le funzioni del modello Pro dovrebbero essere presenti in quello base. Cala appena la batteria, da 4.000 mAh, ma restano ricarica rapida e wireless, mentre il lettore di impronte digitali è di tipo tradizionale, ed il riconoscimento del volto non così evoluto come su Mate 20 Pro. Il suo ipotetico prezzo è, convertito, di 710€, ma anche nel suo caso vale poco. A seguire trovate le slide in questione, ma non andate via perché subito dopo c’è una sorpresa!

Nuovo Watch?

La slide che vedete qui sopra non si riferisce certo ai due Mate. Parla invece di uno smartwatch dall’autonomia incredibile. 14 giorni con tutte le funzioni attive, 7 con always-on display, e 20 ore di uso GPS continuo. Non ci sono altre informazioni al riguardo, anche se la fonte israeliana parla di “fitness watch” (non Wear OS?) e promette un prossimo articolo in merito, quindi non ci resta che aspettare, e sperare.

Via: GizmoChinaFonte: Girafa (israeliano)