Xiaomi impedisce il downgrade ai suoi smartphone: tutto quello che volete sapere e come evitare il brick (foto)

Vincenzo Ronca -

Xiaomi produce e vende un grandissimo numero di dispositivi in tutto il mondo e su di essi installa versioni software diverse a seconda del mercato di commercializzazione. Questa è la base da cui partire per capire le motivazioni dell’introduzione della cosiddetta Anti-Rollback Protection, che di fatto impedisce il downgrade della versione MIUI sui device dell’azienda cinese, pena il brick del dispositivo stesso.

Downgrade: i problemi

Come anticipato nella premessa, Xiaomi installa versioni differenti di software a seconda dei mercati di commercializzazione: la versione cinese della MIUI si distingue da quella europea per l’assenza dei servizi Google. Nel corso degli anni, molti rivenditori di terze parti hanno iniziato ad esportare i device Xiaomi destinati al mercato cinese in Europa e, alcuni di essi, installavano software non ufficiali per renderli adatti al nostro mercato. A Xiaomi questo non è piaciuto perché, in alcuni casi, i software non ufficiali potevano causare problemi (per non dire malware o adware) che gli utenti, a loro volta, imputavano alla responsabilità dell’azienda cinese stessa.

Come facevano i rivenditori di terze parti ad installare software non ufficiali per adattarli al mercato europeo? Chiaramente sbloccando il bootloader e flashando la ROM non ufficiale. Dunque, Xiaomi ha preso delle contromisure in questo senso, impendendo lo sblocco del bootloader oppure introducendo un tempo di attesa per lo sblocco dello stesso.

Autorizzazione EDL

Inoltre, l’azienda è ricorsa anche al blocco della modalità EDL. Cos’è la modalità EDL? Sta per Emergency Donwload Mode ed è una modalità di ripristino supplementare presente sui dispositivi con processore Qualcomm. Questa modalità è usata dai tecnici dei servizi d’assistenza per ripristinare i software degli smartphone e permette il flash delle ROM bypassando il blocco del bootloader. Per questo motivo Xiaomi ha deciso di restringerne l’uso soltanto agli utenti in possesso di un Mi account autorizzato.

Anti-Rollback Protection

La protezione Anti-Rollback è l’ultima difesa instaurata da Xiaomi sui suoi dispositivi per preservare la sicurezza e l’originalità dei suoi software. Questo strumento funziona in linea con l’avvio verificato (Android Verified Boot 2.0) introdotto da Google con Android Oreo: la differenza è che la protezione Anti-Rollback di Xiaomi rimane attiva anche dopo lo sblocco del bootloader. Nella tabella riportata qui in basso potete avere una panoramica di tutti i device Xiaomi che già integrano questo tipo di protezione.

Questo tipo di difesa ha lo scopo di impedire a rivenditori non autorizzati di sfruttare eventuali vulnerabilità di software obsoleti per installare ROM non ufficiali. Questa protezione implica importanti criticità: la custom recovery TWRP non è in grado di interpretare la notifica Anti-Rollback ed impedire il downgrade. Questo porterà all’inevitabile hard-brick dello smartphone.

Verifica della Anti-Rollback Protection

Per scongiurare questa funesta situazione è importante verificare preventivamente se la versione software che state per installare è considerata come successiva a quella attuale. Per fare ciò basta verificare l’indice di rollback relativo alle due versioni software: se l’indice della nuova versione è successivo a quello attuale non avrete problemi, altrimenti sarete impossibilitati a procedere all’installazione. In quest’ultimo caso, se usate una recovery TWRP incorrerete nel brick del device.

Verificare l’attuale indice di rollback è semplice:

  • Avviare il dispositivo in modalitĂ  fastboot
  • Impartire il comando fastboot getvar anti
  • Si otterrĂ  il corrispondente indice oppure nulla nel caso l’indice non fosse stato ancora inizializzato

Di seguito, trovate la procedura per verificare l’indice di rollback della versione software che volete installare:

  • Scaricare il file della ROM adatto per essere installato in modalitĂ  fastboot. La recovery ROM ha estensione .zip, la fastboot ROM ha estensione .tar.gz ed include nel nome il codename del dispositivo
  • Estrarre la cartella flash-all.bat ed aprirla mediante un editor di testo per ricercare la linea di testo set CURRENT_ANTI_VER=#
  • Il numero che si trova al posto di # è l’indice di rollback che state cercando. Se fosse minore dell’attuale indice, non procedete all’installazione mediante TWRP

Anti-Rollback Protection sulle altre custom ROM

Nel caso in cui abbiate in programma di flashare una custom ROM AOSP e di non tornare alla MIUI, non dovrete preoccuparvi della protezione Anti-Rollback. L’unico punto che merita attenzione, dopo aver sbloccato il bootloader, è il flash della TWRP in modalità fastboot. Questa procedura implicherà il flash preventivo di un’immagine fittizia. Per ulteriori dettagli su questo punto, vi consigliamo di consultare la pagina del forum di XDA dedicata specificatamente al vostro dispositivo.

In conclusione, nel caso in cui si verifichi un hard-brick del dispositivo causato dalla trasgressione della protezione Anti-Rollback, l’unica alternativa valida è inviare il dispositivo in assistenza: verrà ripristinato proprio mediante la modalità EDL descritta sopra. Evitarlo è semplice: fare attenzione all’indice di rollback (anche nel passaggio da Global a Developer e viceversa), non flashare MIUI Global su una MIUI cinese. Le custom ROM AOSP e le mod come i moduli Magisk non implicano questi accorgimenti.

Via: XDA