Sperimentazioni senza sosta per Google Daydream: app Android in VR, più libertà nei controlli e altro ancora

Edoardo Carlo Ceretti

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un rallentamento del flusso di notizie su realtà aumentata e virtuale per il mondo consumer. Ciò tuttavia non significa che l’impegno dei grandi concorrenti nel settore stia scemando, ma anzi che sotto la cenere stia continuando ad ardere un fuoco sempre più poderoso, pronto a divampare quando sarà davvero il suo momento.

Google ad esempio, sta continuando a lavorare alacremente al suo progetto Daydream e ha da poco annunciato nuovi strumenti messi a disposizione degli sviluppatori che intendono cimentarsi con il visore standalone Mirage Solo, prodotto da Lenovo. La prima novità riguarda nuovi controller sperimentali 6DoF (six degrees of freedom, ossia sei gradi di libertà), che consentono ai fruitori controlli e movimenti più naturali durante l’interazione con la realtà virtuale.

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La seconda novità risponde al nome di See-Throug Mode, ovvero una modalità che consente di guardare attraverso il visore grazie alla fedele riproduzione della realtà circostante. I livelli di latenza risultano già così bassi da consentire ad un utente di giocare senza problemi una partita di ping pong. Questa modalità apre a scenari di realtà aumentata, per una maggiore versatilità del visore.

Infine, Google ha inaugurato un supporto sperimentale per l’utilizzo di qualsiasi app Android per mezzo del visore Mirage Solo. Ciò consente già di fruire di giochi e app in realtà virtuale, ma soprattutto mette a disposizione degli sviluppatori una serie di strumenti per convertire un’app in 2D in VR, senza la necessità di riscriverla da zero. Per approfondire le novità annunciate da Google vi rimandiamo al blog dedicato agli sviluppatori.

Fonte: Google