Xiaomi non vende smartphone da oltre 600€ perché non vuole guadagnarci troppo

Vezio Ceniccola

I dispositivi Xiaomi sono universalmente riconosciuti come ottimi prodotti in base al rapporto prezzo-prestazioni. Il costo relativamente basso in rapporto all’hardware offerto è alla base dei grandi successi di vendita ottenuti in varie zone del mondo, Italia inclusa, e non sono pochi gli utenti e gli analisti che si sorprendono ogni volta che Xiaomi tira fuori un nuovo top gamma ad un prezzo spesso ridicolmente basso rispetto alla concorrenza, come il caso del freschissimo Pocophone F1.

Perché l’azienda cinese non ha ancora lanciato uno smartphone da 800€ o più, come hanno fatto molte altre aziende negli ultimi anni? La risposta a questa semplice – almeno all’apparenza – domanda arriva per bocca di Manu Kumar Jain, managing director della divisione indiana di Xiaomi, ed è altrettanto semplice: al momento non esiste alcuna tecnologia per smartphone che possa giustificare un prezzo di vendita di oltre 50.000 Rupie, che al cambio attuale fanno circa 600€ o 699$.

Secondo il dirigente della società, per il costo degli smartphone il prezzo più alto possibile è di 600€, non oltre. Tutti i produttori che vendono dispositivi a prezzi maggiori lo fanno solo per ottenere maggiori profitti, cosa che Xiaomi ha scelto volontariamente di non fare per venire incontro agli utenti.

Non è nel nostro DNA vendere smartphone con margini di profitto esorbitanti. Recentemente, quando Xiaomi si è quotata in borsa, abbiamo deciso di limitare il nostro margine di profitto al 5%.

Manu Kumar Jain

Parole nette e inequivocabili, che rappresentano una frecciatina nemmeno troppo piccola per le aziende concorrenti, soprattutto quelle coreane e americane.

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La scelta della dirigenza Xiaomi sembra essere votata ad ottenere profitti per unità più bassi rispetto ad altre aziende, cosa che però accelera la diffusione dei suoi prodotti facendola conoscere in tutto il mondo. Si tratta di una strategia basata sulla “quantità”, che dimostra come l’azienda cinese sia più interessata ai profitti a lungo termine che a quelli più ravvicinati.

D’altronde, l’espansione nei mercati europei e la collaborazione con centinaia di startup e aziende per la produzione di altri prodotti di vario genere, dimostrano nuovamente come l’idea di business di Xiaomi sia molto più ampia di quanto ci aspettassimo e sia indirizzata non solo al mercato smartphone, ma anche a quello dei servizi e dei gadget smart di ogni tipo.

Via: GizmochinaFonte: IndiaToday