Huawei non ha abbandonato gli smartwach: i nuovi modelli avranno più batteria, eSIM e IA ma ci vorrà pazienza

Roberto Artigiani -

All’IFA Huawei ha presentato al mondo il primo processore con processo di costruzione a 7 nano-millimetri: il Kirin 980. Tuttavia diversi utenti si sono lamentati del fatto che alla manifestazione non sia stato svelato nessun nuovo smartwatch. L’ultimo dispositivo di questo tipo infatti risale ormai a Huawei Watch 2 (2018), versione leggermente aggiornata del modello lanciato più di un anno fa. Ma questo silenzio non significa che l’azienda abbia abbandonato il segmento dei wearables.

È lo stesso Richard Yu, CEO della divisione consumer della società cinese, ad affermarlo in un’intervista. Yu ha dichiarato che le intenzioni sono quelle di proporre uno smartwatch più potente e utile, ma lo scoglio maggiore con cui si sono scontrati è quello della batteria. Aggiungere nuove funzionalità come l’IA e le eSIM infatti comporta un maggiore consumo energetico che abbasserebbe l’autonomia a meno di 24 ore.

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Allo stesso tempo Huawei vuole mantenere i smartwatch strumenti simili, almeno nell’apparenza, agli orologi tradizionali, per cui è contraria ad ingrandire i dispositivi per fare spazio a batterie più capienti. Una possibile soluzione al nodo gordiano sarebbe stata individuata nello sviluppo, in collaborazione con Qualcomm, di un nuovo SoC per dispositivi indossabili che possa allungare la vita della batteria.

Grazie ai microprocessori basati su Rete Neurali (NPU) introdotti nei nuovi chip Kirin sarebbe possibile dotare gli orologi di nuove funzioni basate sull’Intelligenza Artificiale, come la possibilità di avere un Assistente Virtuale personale sempre con sé. La questione però non sembra di facile risoluzione, almeno nell’immediato, per cui è ragionevole pensare che dovremmo aspettare un po’ prima di vedere i prossimi Huawei Watch 3.

Via: Phone ArenaFonte: Digital Trends