L’app Google Go riceve una funzionalità mai vista, nemmeno sull’app standard (foto) (aggiornato: comunicato di Google)

Vincenzo Ronca -

Oggi sembra una buona giornata per la piattaforma Android Go di Google: dopo le gradite novità riportate per Maps Go, vi annunciamo un’utile e nuova funzionalità per l’app Google Go. Si tratta della dettatura vocale delle notizie nelle pagine web, proposte dal feed dell’app Google dedicata alla piattaforma Android Go.

La funzionalità citata consiste in una novità assoluta ed è stata annunciata ad un evento Google in Nigeria: nelle prossime settimane arriverà la funzionalità di dettatura orale dei contenuti delle pagine web, secondo la modalità che potete osservare nell’animazione riportata in galleria. Tramite i controlli integrati, è possibile gestire in totale libertà la riproduzione dei contenuti e la velocità della stessa.

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Una funzionalità del genere si rivelerà molto utile nelle situazioni in cui si stanno svolgendo altre attività durante la consultazione delle notizie, ed anche le persone affette da disabilità relative all’apparato visivo.

Come anticipato, la nuova funzionalità verrà integrata nelle prossime settimane in Google Go. BigG non ha specificato se ci saranno discriminazioni nella distribuzione di essa in termini geografici. Se volete essere tra i primi a provarla, vi consigliamo di installare l’app manualmente scaricandola da questo link.

Aggiornamento28/08/2018 ore 12:00

Google ha diffuso, mediante il suo blog ufficiale, un comunicato relativo alla nuova funzionalità di dettatura orale dei contenuti web per la sua app Google Go.

Stando a quanto comunicato da BigG, la nuova funzionalità gode del supporto dell’intelligenza artificiale ed è in grado di leggere correntemente i contenuti delle pagine di Google Go in 28 lingue diverse. Essa è accessibile anche con connessioni di scarsa velocità, come la rete 2G e consuma una quantità minima di traffico dati.

La novità è in fase di distribuzione per l’app Google Go, per la quale vi rimandiamo al link di sopra. Google ha anche espresso la volontà di esportare questa feature su altri suoi servizi in futuro, vi terremo aggiornati appena emergeranno ulteriori dettagli su questo aspetto.

Via: Android PoliceFonte: Google (1), (2)