I “Super Selfie” ed un nuovo chip Visual Core potrebbero essere gli assi nella manica dei Pixel 3

Nicola Ligas

Continuano le fughe di notizie sui Pixel 3, e nonostante la variante XL sia già stata “recensita“, ci sono ancora tante cose da scoprire sui nuovi smartphone di Google. Secondo varie fonti riportate da 9to5Google ci sarebbero almeno due novità di rilievo.

La prima è una funzione chiamata Super Selfie, il cui nome dice già tutto, ma i cui dettagli invece ci sfuggono. Sembra inoltre che, delle due fotocamere frontali, una abbia un angolo di ripresa più ampio, in modo da poter inquadrare più soggetti nella stessa scena, per un bel selfie di gruppo. I due sensori potrebbero inoltre servire per funzioni di sicurezza avanzate, ma non ci sono indizi più precisi in merito, ed il condizionale rimane d’obbligo. Tra l’altro anche Google stesso non sarebbe del tutto sicuro che la doppia fotocamera frontale sia una funzione che rimarrà nel tempo; di certo al momento l’azienda sembra convinta che sul retro ne basti una sola, dato che anche sui Pixel 3, per il terzo anno di fila, avremo una sola fotocamera posteriore.

Quest’ultima dovrebbe offrire scatti ancora migliori del passato, in particolare in condizioni di scarsa luce, ma non solo. Google ha già dimostrato di sapere il fatto suo in merito, e non dubitiamo che anche i Pixel 3 offriranno un’ottima esperienza fotografica.

Permetteteci però di ribadire l’ovvio. Nonostante la fiducia che Google mostra nelle sue capacità (sembra che uno degli slogan cui l’azienda avesse pensato fosse “you only need one“, in riferimento alla singola fotocamera), ci sono cose che con un singolo sensore semplicemente non puoi fare, e la prova è anche nella doppia fotocamera frontale dei Pixel 3. Zoom ottico o grandangolo, tanto per dirne un paio, sono tutte caratteristiche che richiedono un secondo sensore, a meno di non ricorrere a soluzioni particolarmente elaborate, che su uno smartphone diventano facilmente più complicate che non inserire una seconda fotocamera.

Inserire 3 o 4 sensori su uno smartphone sarà anche un espediente di marketing, e lode quindi a Google per non cercare di “raggirarci”; ma anche incaponirsi ad usarne uno solo, privando gli utenti di funzioni che la concorrenza invece offre, non ci sembra una soluzione ottimale. Se poi i Pixel 3 faranno miracoli, saremo ben lieti di ricrederci.

Infine si parla di un ipotetico nuovo chip Visual Core, che dovrebbe servire a “ben più del solo HDR+“. È un’affermazione abbastanza vaga, tanto più che già il primo Visual Core non ci sembra sia stato un’autentica rivoluzione. In ogni caso, ogni novità in merito è ben accolta; a patto che non vada a sottrarre sforzi a qualcosa di più concreto ed utile per tutti gli utenti dei futuri Pixel 3.