Google Pixel 3 XL è già stato recensito e sembra che sul mercato nero sia anche in vendita (foto)

Nicola Ligas -

Vi siete chiesti il perché delle tante fughe di notizie su Pixel 3 XL ultimamente? Secondo 9to5Google la ragione è semplice (e squallida): un rivenditore ucraino avrebbe messo in vendita un buon numero di unità di Pixel 3 XL, molto probabilmente rubate, a circa 2.000$ ciascuna.

Ci sono stati per la verità anche altri leak provenienti da diverse parti del mondo e non riconducibili a questa stessa fonte, tanto che Google e Foxconn starebbero investigando in merito, visto il danno arrecato.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco, è arrivata da poche ore anche una recensione completa di Pixel 3 XL, da parte del noto sito russo mobile-review, per opera dell’altrettanto noto Eldar Murtazin, un nome noto da anni nel settore. Probabilmente per fugare ogni dubbio, quest’ultimo ha specificato di aver ricevuto la sua unità da un anonimo donatore ad inizio agosto, e che questa sarebbe un prototipo per sviluppatori, ipotesi corroborata dall’adesivo #teampixel presente all’interno della confezione (ma non possiamo escludere che questo non si trovi anche nella confezione ufficiale). In ogni caso, lasciamogli pure il beneficio del dubbio: non cambia il fatto che si tratti di una delle fughe di notizie più grandi di sempre.

Dunque cosa emerge da questa recensione? Un paio di cose degne di note in particolare. Anzitutto l’interfaccia per la fotocamera ridisegnata, con swipe tra le varie modalità e conseguente addio al navigation drawer laterale; in pratica quello che già fanno tutti gli altri produttori. Abbiamo anche un’opzione per salvare i video registrati in H.265, un codec a più alta compressione, supportato da Android Pie. C’è infine anche una voce per attivare i suggerimenti di Google Lens, il che probabilmente significa che mentre inquadriamo un soggetto, il servizio di Google lo analizzerà per fornici eventuali informazioni utili. Per il resto, non sembrano esserci differenze sostanziali nella fotocamera.

Inoltre abbiamo la conferma definitiva che quelli inclusi sono proprio i Pixel Buds, gli auricolari compatibili con Google Assistant, che scarso successo hanno finora avuto come prodotto standalone, e che a quanto pare sono stati giustamente inclusi in confezione.

Sempre presenti anche gli active edge, i lati del telefono sensibili alla pressione, ma la cosa strana è che la back cover viene descritta come “plastica“. Non è la prima volta che questa ipotesi si fa largo in merito al retro di Pixel 3 XL, e non ci stupirebbe se fosse davvero così, visto che comunque qualcosa è cambiato a livello di design, con lo scalino tra la parte superiore e quella inferiore ora meno evidente.

Per il resto vi rimandiamo alla recensione di Murtazin, casomai voleste approfondire qualche aspetto, ma tenete conto che si tratta davvero di un prototipo, e che quanto scritto dal blogger russo non è da intendersi come un parere definitivo. Qui sotto vi lasciamo invece alcune delle immagini più significative, ma ci sono anche un paio di video registrati dal Pixel 3 XL (questo e questo), che sinceramente non ci hanno affatto impressionato; esattamente come non ci hanno particolarmente colpito le foto che trovate nella galleria più in basso.

Consentiteci solo un’ultima nota. A volte queste fughe di notizie contribuiscono a far salire l’hype, soprattutto se il telefono in questione ha qualcosa di distintivo (lettore sotto al display, design particolare, 50 fotocamere posteriori: sceglietene uno voi!); ma nel caso di un modello esteticamente piuttosto anonimo come questo Pixel 3 XL e che non sembra dotato di una killer feature immediatamente riconoscibile, l’effetto di tutti questi leak è diametralmente opposto. C’è però una parziale buona notizia: Google sarebbe al lavoro su altri 5 dispositivi (nessuno dice siano smartphone) tra i quali uno smartphone flessibile previsto per il 2020. E se Google lanciasse più di due soli Pixel all’anno?

Pixel 3 XL

Foto