Google raccoglie molti più dati di quanto pensiate, secondo una recente ricerca dell’Univeristà di Vanderbilt

Nicola Ligas

Secondo una ricerca condotta dal Professor Douglas Schmidt dell’Univeristà di Vanderbilt, nell’arco di 24 ore tipiche, Google raccoglierebbe oltre 10 volte i dati raccolti da Apple.

In particolare, durante lo stato di idle, ovvero a telefono inutilizzato, uno smartphone Android con Chrome in background invierebbe per circa 340 volte al giorno informazioni sulla posizione dell’utente. Al contrario, su iPhone Safari non invia molti dati a Google, a meno che qualcuno non stia effettivamente usando lo smartphone. Nell’arco di una giornata, secondo lo studio del Professor Schmidt, Android ha inviato 4,4 MB di dati ai server di Google; 6 volte tanto quanto fatto da iPhone nello stesso periodo.

E al di là della quantità, cambia anche il tipo di dati scambiati. Su iPhone, Google non ha raccolto alcuna informazione sulla posizione nell’arco delle 24 ore, mentre su Android queste rappresentano il 35% dei dati scambiati. E tutto ciò a pochi giorni dal “malinteso” circa le modalità con le quali disattivare la condivisione della posizione con Google.

Al momento non siamo al corrente di dichiarazioni da parte di Google ed Apple in merito, e ci teniamo anche a sottolineare che “non tutti i dati vengono per nuocere”. Grazie al controllo della posizione infatti, Google può capire qual è la vostra attività, e fornirvi informazioni e servizi di conseguenza. C’è sempre una forma di qui pro quo, il difficile è capire quanti di quei dati davvero servano a fornirci qualcosa, e quanti servano a Google per profilazione, pubblicità ed altro. Se voleste approfondire, trovate qui il PDF con la ricerca del Dottor Schmidt.

Via: Apple Insider
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