Sì, Huawei ha cercato di far passare la foto di una DSLR per quella di un suo smartphone. E allora?

Nicola Ligas Ma davvero ancora qualcuno crede a tutto ciò che si vede nella pubblicità?

La pubblicità è ingannevole. Quasi per definizione, non per opinione. Lo è quella dello Huawei Nova 3 in oggetto, perché lascia intendere che una foto scattata da una reflex sia invece un selfie catturato dallo smartphone stesso. È anche particolarmente curioso il modo in cui “lo sgamo è stato sgamato”, ovvero grazie ad una foto postata su Instagram dall’attrice protagonista del video in oggetto (e già rimossa), che potete vedere in apertura di articolo. È piuttosto chiaro dove stia l’inganno, no?

Detto questo, possiamo però fare un paio di considerazioni ulteriori. Anzitutto “chi è senza peccato scagli la prima pietra“, e di peccatori ce ne sono parecchi, anche recentemente scoperti; inoltre nello spot non c’era scritto che la foto fosse stata catturata davvero dal Nova 3, anzi il classico disclaimer alla fine lascia intendere che niente di quanto mostrato potrebbe corrispondere alla realtà.

È chiaro ovviamente che lo spettatore viene portato a pensare altrimenti dal contesto, e senz’altro Huawei avrebbe potuto essere più esplicita in merito, ma questo è quello che avviene comunemente nella maggioranza delle pubblicità. Ci sono sempre degli asterischi a fine video, che probabilmente nessuno legge mai, ma che dicono un po’ tutti la stessa cosa, cioè che la pubblicità è edulcorata rispetto alla realtà. Anzi, “potrebbe essere”, visto che viene sempre usato il condizionale.

Del resto, è dai tempi della nonnina che ti mostrava quanto la sua tovaglia candida come la neve fosse invece sporca di sugo fino a poche ore prima, che nessuno presta davvero fede alla pubblicità. O forse sì?

Via: Reddit