Google Fit vuole a tutti i costi che accumuliate minuti di movimento e punti cardio: ecco come (foto)

Nicola Ligas

Google Fit si rinnova su Android e Wear OS, con un unico obiettivo, anzi due: farvi guadagnare minuti di movimento e i punti cardio. Si tratta di due indici che, secondo l’American Heart Association (AHA) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno un impatto positivo sulla nostra salute. Lo scopo di Google Fit è quindi quello di tenerne traccia all’interno delle vostre giornate, per motivarvi ad avere uno stile di vita più sano.

I minuti di movimento posso aumentare con piccoli accorgimenti, come il fare le scale anziché prendere l’ascensore, o fare una passeggiata con un amico anziché fermarsi per un caffè. I punti cardio invece vengono attribuiti per ogni minuto di attività moderata, come una camminata veloce col cane, ed i punti raddoppiano se l’esercizio si fa più intenso. 30 minuti di camminata veloce 5 giorni alla settimana: questo è il target raccomandato dall’AHA e dall’OMS, allo scopo di ridurre il rischio di malattie cardiache, migliorare il sonno e aumentare il benessere mentale complessivo.

Google Fit rileva automaticamente la vostra attività tramite i sensori di smartphone e smartwatch, e calcola di conseguenza questi due punteggi, sapendo riconoscere molte attività diverse, inclusi giardinaggio, pilates, canottaggio o spinning, tanto per farvi capire la varietà.

Se poi usaste app di terze parti, come Strava, Runkeeper, Endomondo e MyFitnessPal, Google Fit si integra con queste ultime in modo da calcolare comunque correttamente questi indici, per fornirvi suggerimenti e consigli per modificare il vostro stile di vita ed i vostri obiettivi.

Queste novità, assieme ad un opportuno ritocco grafico illustrato nell’immagine di apertura, saranno in rollout da questa settimana, e le vedrete progressivamente apparire sui vostri smartphone Android e smartwatch Wear OS. E non dimenticate che potete consultare i vostri dati anche dal web. A seguire una galleria di immagini, realizzata da Engadget, che illustra le novità presentate fin qui.

Fonte: Google Italia