Pokémon Go potrebbe impedirvi di giocare se "ipotizza" che abbiate il root

Pokémon Go potrebbe impedirvi di giocare se "ipotizza" che abbiate il root
Matteo Bottin
Matteo Bottin

Sappiamo bene che la relazione tra Pokémon Go e i cheater è stata lunga e travagliata, fin dall'inizio del gioco. Dopo aver introdotto un sistema a strike tramite i quali "ammonire" coloro che venivano beccati a barare, pare proprio che gli sviluppatori abbiano fatto un passo in avanti e, a coloro che "potrebbero" avere il root viene impedito direttamente di giocare.

Un utente di Reddit riscontrava uno strano errore: unauthorized_device_lockout. Incuriosito da questo fatto, è andato a spulciare all'interno delle memorie del telefono (sia quella interna che quella esterna), ha eliminato ogni file/app/cartella che potesse essere collegata al root, e il gioco ha magicamente ricominciato a funzionare.

Non solo, ma in un altro thread di Reddit è stato eseguito un altro test: a gioco funzionante, è stata creata una cartella vuota chiamata "MagiskManager" e il gioco ha presentato il solito errore. Spostando la cartella all'interno di un'altra, chiamata "Samsung", il gioco ha ripreso a funzionare.

La parte "scandalosa" della faccenda è che Pokémon Go riesca a bloccare i giocatori anche senza i permessi di accesso alla memoria: pare che cercando ad accedere ad un file inesistente l'app ottenga un errore (ENOENT), mentre se lo stesso file esiste, l'errore è diverso. In questo modo, senza permessi, Pokémon Go è in grado di riconoscere pattern specifici di file e cartelle e quindi "credere" che il telefono abbia i permessi di root e, quindi, che il giocatore stia barando.

Una pratica un po' sleale da parte di Niantic che la vede porre il veto a giocatori che potrebbero avere il root semplicemente a causa di file scaricati o cartelle presenti sulla memoria esterna da smartphone precedenti. Cosa ne pensate? Niantic ha ragione?

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