Life is Strange per Android: ha ancora senso giocare ad un “vecchio” teen drama? (foto e video)

Nicola Ligas -

Life is strange. La vita è strana. Sì, ma anche alienante. La traduzione del titolo di questo celebro gioco è infatti meno banale del previsto, e lo capirete dopo averlo giocato. Uscito poche settimane fa, abbiamo infatti provato volentieri Life is Strange per Android, complici anche le vacanze intercorse nel frattempo, (ri)scoprendo un’avventura grafica molto particolare.

La storia

Life is Strange è infatti uscito su piattaforme non mobili oltre tre anni fa; su SmartWorld ne abbiamo parlato più volte, ed a giorni dovrebbe uscire anche l’atteso Life is Strange 2. Vi rimandiamo quindi al nostro sito-gemello per approfondire l’argomento, anche perché recensire “da zero” Life is Strange adesso non ha molto senso. Si tratta di un titolo del quale ormai è stato detto di tutto, e che ha ottenuto un generale consenso.

Per coloro che però avessero solo sentito nominare Life is Strange, senza mai averlo giocato, sappiate che si tratta di un’avventura grafica punta e clicca, più o meno, condita però con due elementi particolari. Il primo è il “potere speciale” della protagonista, la diciottenne Max Caulfield, che è in grado di riavvolgere il tempo. Il secondo elemento, forse ancor più importante del primo, è quello che nel titolo ho definito “teen drama“.

Nell’approcciarvi a Life is Strange dovete infatti dimenticare il classico paradigma delle avventure grafiche scanzonate, e calarvi invece nei panni di una timida e introversa ragazza, alle prese con tutte le classiche difficoltà di inizio College, complicate dal fatto di essere appena tornata nella città natale, abbandonata 5 anni prima. La storia di Life is Strange non è affatto priva di colpi di scena, ed il ritmo si sussegue piuttosto serrato: ci sono omicidi (o tentati tali), ragazze scomparse, bulli e pupe, come in ogni serie del genere che si rispetti. Nei momenti di pausa però dovete sedervi su un’altalena o ai piedi di un’albero ed ascoltare lo stream of consciousness di Max, altrimenti vi perderete un tassello importante dell’esperienza videoludica di questo titolo. E non dimenticate anche che ogni area di gioco ha un certo numero di foto da catturare, che a volte richiederanno una qualche azione preparatoria da parte di Max. La ragazza è infatti, prima di tutto, un’aspirante fotografa, e questo vedrete che non è solo un elemento di contorno alla storia.

Se non aveste mai giocato a Life is Strange, l’occasione di poterlo fare in mobilità è di quelle da non lasciarsi scappare, tenendo però in considerazione quanto detto finora. Non stiamo cercando di spaventarvi, ma solo di descrivervi l’approccio da avere nei confronti di Life is Strange, che senz’altro affascinerà una fetta del pubblico, ma potrebbe al contempo alienarne un’altra. Ma del resto, life is strange.

La realizzazione su Android

La grafica di Life is Strange per Android è di livello abbastanza elevato per i canoni odierni, ma non raggiunge certo quella su PC/console, per quanto sia un titolo ormai datato su queste piattaforme. La scalettatura, l’aliasing presente su personaggi ed oggetti, è molto evidente dagli screenshot che trovate a fine articolo. Durante il gioco però, per effetto dell’animazione, questa pecca è meno evidente.

C’è anche una buona gestione delle luci, con discreti cenni di dinamismo, apprezzabili vicino alle finestre o nella scena in auto in particolare. Le ombre non sono invece realistiche e dinamiche al pari delle fonti di luce, ma del resto nemmeno ce lo aspettavamo.

Buone anche le espressioni facciali dei protagonisti: stupore, rabbia, insicurezza e le altre emozioni vengono rispecchiate piuttosto fedelmente nei volti dei vari personaggi, ed anche i loro movimenti sono abbastanza convincenti (notate l’uso delle braccia di Max, spesso vicine al corpo, o con una mano quasi a proteggersi il volto: rendono bene il suo carattere timido e la sua insicurezza).

Qualche scatto ogni tanto (lo abbiamo giocato su Galaxy S8+) non è però da escludersi: niente che vada ad inficiare l’esperienza di gioco, anche perché non siamo di fronte ad un titolo action, ma che potrebbe comunque dare un po’ fastidio. Nei requisiti vengono infatti richiesti un processore ARM a 64-bit ed almeno 2 GB di RAM, ed in effetti Life is Strange non è un titolo che consiglieremmo su device di fascia bassa.

Download APK: gratis ed a pagamento

Life is Strange per Android è disponibile al download gratis dal Play Store, ma include solo il primo episodio completo. La saga è infatti composta in tutto da 5 capitoli: il secondo episodio costa 1,09€, se acquistato singolarmente, ed i successivi 3 capitoli salgono a 5,49€ ciascuno, per un totale di 17,56€. Per fortuna esiste anche un season pass, che vi permette di acquistare tutti i capitoli per 9,99€.

Si tratta di una buona formula, perché potendo provare il primo capitolo, che richiede comunque qualche ora di gioco per essere completato nella sua interezza, capirete subito se Life is Strange si intona ai vostri gusti. 10€ per un pezzo di storia videoludica del genere non sono tanti, e sono comunque inferiori al costo su PC/console.

Se per qualche motivo non poteste scaricare il gioco dal Play Store, o lo voleste provare su un dispositivo non compatibile, vi lasciamo anche il link diretto all’apk, che include appunto solo il primo capitolo, con la formula appena illustrata.

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