Android P migliorerà l’autonomia evitando lo spreco di risorse della CPU

Vezio Ceniccola -

Come sappiamo sin dal primo annuncio, Android P porterà nuove ottimizzazioni per quanto riguarda il consumo energetico di smartphone e tablet, anche se molti dei cambiamenti più importanti saranno nascosti sotto al cofano. Per provare a capire meglio in che modo si sta cercando di operare a riguardo, possiamo utilizzare una recente intervista di Benjamin Poiesz e Tim Murray, due ingegneri Google a lavoro proprio su questi aspetti.

Una parte molto importante dell’ottimizzazione sarà effettuata per mezzo di una miglior gestione del chipset del dispositivo, in modo da poter controllare in maniera più efficiente i wake up e i wake lock del sistema. La priorità sarà data alle app di sistema e ai processi più urgenti, cercando di ridurre il più possibile il tempo di lock della CPU.

Android P si propone di utilizzare al meglio i vari core delle CPU di ultima generazione, garantendo una maggior efficienza dei processi e del risparmio energetico anche laddove gli sviluppatori non abbiano svolto al meglio il proprio lavoro di ottimizzazione di app e servizi. I core più potenti ed energivori saranno sfruttati solo quando necessario, riducendo lo spreco di energia e risorse.

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Ovviamente tutto questo sarà anche integrato col nuovo sistema Adaptive Battery, che si occuperà di fornire un’ottimizzazione personalizzata studiando il comportamento dell’utente, attraverso machine learning e intelligenza artificiale.

Il rilascio ufficiale della versione stabile di Android P dovrebbe avvenire il prossimo 20 agosto, perciò manca poco per poter sperimentare le novità realative al risparmio energetico sui nostri dispositivi. Speriamo che Google riesca a mantenere le promesse fatte sinora, assicurando un utilizzo migliore a tutti gli utenti della nuova versione del suo sistema.

Via: Android HeadlinesFonte: Ars Technica