I nuovi Pixel 3 continuano a nuotare nei fondali remoti del codice di Android

Edoardo Carlo Ceretti

I più appassionati fra voi sapranno di come Google si diverta ad affibbiare nomi in codice ispirati alla nomenclatura di specie ittiche agli smartphone da lei prodotti. I nuovi Pixel 3 non fanno eccezione, anzi vantano il record del più precoce avvistamento, dato che vennero scovati nel codice di Android addirittura nell’ottobre del 2017, pochi giorni dopo il lancio sul mercato dei predecessori Pixel 2.

In principio erano tre, ossia crosshatch, blueline e albacore, di quest’ultimo però si sono presto perse le tracce, mentre crosshatch e blueline si sono via via mostrati sempre meno timidi. Anche recentemente sono stati avvistati nell’AOSP, sia singolarmente, sia insieme, corroborando sempre di più l’ipotesi che si tratti proprio dei nomi in codice dei nuovi Pixel 3 e Pixel 3 XL – in fonte trovate i link dei più recenti riferimenti nel codice.

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Al momento però, Google è stata tutto sommato brava nel mantenere il riserbo circa le peculiarità dei due dispositivi. Il design da tempo non ha più segreti, ma per quanto concerne le sorprese hardware e software che Big G ha in serbo per noi, brancoliamo ancora nel buio. Non è nemmeno chiaro chi dei due sia crosshatch e chi blueline, anche se dando un’occhiata alle dimensioni dei pesci, blueline sembrerebbe il più grande, dunque il maggiore indiziato ad essere Pixel 3 XL. Siamo sicuri però che il mistero non durerà ancora a lungo.

Via: Droid-LifeFonte: AOSP (1), (2), (3)