Pare che Samsung voglia dire addio alla serie Note nel 2019 per unirla con la serie Galaxy S

Matteo Bottin

Quando uscì il primo Galaxy Note, in commercio c’era il Galaxy S2. La differenza di dimensioni era molto rilevante (il primo aveva display da 5,3″, mentre il secondo da 4,3″). Con gli anni le due linee si sono sempre più avvicinate, e da quando sono arrivati anche i modelli “Plus”, il divario si è sempre più ristretto. Dunque perché non unirle?

Secondo alcune voci, il vicepresidente di Samsung Lee avrebbe intenzione di rivedere completamente la line-up degli smartphone prodotti, partendo dal segmento top di gamma fino al settore economico, nel quale i marchi cinesi stanno facendo piazza pulita del mercato.

Nella riorganizzazione della parte superiore ci sarebbe la fatidica unione tra la serie S+ e quella Note. Partendo dall’anno scorso con S8+ e Note 8 (ma immaginiamo non cambierà molto quest’anno), le due linee si sono fatte praticamente identiche (basta anche guardarne il design), e dunque le vendite della serie Note ne avrebbero risentito.

L’anno prossimo, dunque, potremmo vedere un S10+ con un display da 6,4″ e S Pen. Questo salverebbe risorse spese per lo sviluppo e la fabbricazione di modelli quasi identici, e si andrebbero a rinforzare le voci secondo cui nel 2019 vedremo ben tre modelli di Galaxy S10.

Per ora però non possiamo che soffermarci su Note 9, che dovrebbe avere circa le stesse dimensioni del modello precedente (6,38″ contro 6,32″), ma molta più batteria (4.000 mAh contro 3.300 mAh). Le vendite, tuttavia, sono stimate da Samsung nell’ordine di 12 milioni di esemplari, appena 1 milione in più rispetto a quanto registrato da Note 8.

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Pare dunque che la linea Note potrebbe arrivare al capolinea, unendosi alla linea Galaxy S per creare una linea omogenea di prodotti. Che si perda il rilascio annuale a settembre di un nuovo smartphone? Chissà, magari vedremo Galaxy X

Via: Phone Arena