Gli ingegneri Google parlano di Android P: come migliorare l’autonomia, tema scuro, gesture di navigazione e tanto altro

Nicola Ligas

Vi ricordate l’Ask Me Anything in programma ieri su Reddit con protagonista il team di sviluppo di Android P? Ebbene, c’è stato, e questo è quanto di più rilevante emerso dal lungo botta e risposta.

  • Risparmio batteria: oltre alla funzioni proprie di Android, ciascun produttore implementa (se vuole) le sue, e questo può causare conflitti e malfunzionamenti. In Android P la nuova funzione Background Restrictions dovrebbe portare maggiore uniformità, ma al contempo il team di sviluppo ha anche dato delle indicazioni agli OEM, anche se seguirle o meno è compito loro.
  • Adaptive Battery: Android P ha un’ulteriore funzione di risparmio energetico che utilizza il machine learning per estendere la batteria in base al vostro uso del telefono. Il problema potrebbe essere che non c’è un modo di resettare manualmente quanto appreso dall’algoritmo, se per qualche motivo volessimo ripartire da zero, se non tramite un factory reset. Il team Android ha però rassicurato in merito, affermando che il modello di apprendimento è così rapido che un reset manuale non dovrebbe mai essere necessario.
  • Dark mode: per l’ennesima volta è stato ribadito che non c’è alcuna intenzione di sviluppare un tema scuro per Android. Il solo scopo del Dark Mode in Android P è quello di filtrare ulteriormente la luce blu.
  • Quick tiles: funzioneranno (finalmente) tutti come dei veri toggle. Ovvero, se premuti attiveranno o spegneranno la relativa funzione. Con una pressione prolungata potrete invece andare nelle impostazioni corrispondenti. In questo modo c’è più uniformità e coerenza. Di contro, toggle come il GPS potrebbero non essere graditi, perché a molti piaceva avere l’opzione per attivare la geolocalizzazione solo tramite rete e non via satellite.
  • Miglioramenti per l’interfaccia di condivisione: per quanto la condivisione su Android sia “potente”, è anche problematica. Spesso lenta a caricarsi, a volte non precisa al tocco, e con suggerimenti spesso sballati. Parte della causa è che le Direct Share API interrogano le app compatibili affinché queste forniscano un elenco dei più probabili “bersagli” di condivisione. Se però alcune di queste app rallentassero (o se ne aveste tante), tutto il menu rallenterà. Una soluzione potrebbe essere quella di raccogliere i dati necessari ad intervalli regolari, o comunque prima che l’utente prema sul menu di condivisione. Non è detto però che cambiamenti in merito arrivino con la prima release di Android P.
  • Nuove gesture di navigazione: lo scopo principale era rendere il menu multitasking rapidamente accessibile ovunque, alla stregua della tendina delle notifiche (si potrebbe obiettare che già lo era, anche se la gesture era diverse – NdR). Detto questo, il team non ignora il valore di una NavBar più piccola o di gesture meno complesse, e continuerà a testare novità in merito.
  • Rilasci annuali di nuove versioni di Android: il team è ormai convinto che sia questo il giusto ritmo da tenere, e non ci saranno cambiamenti prevedibili nel prossimo futuro.

Questo più o meno è tutto, ma sentitevi liberi di spulciare l’intero AMA se voleste approfondire, o anche solo per curiosità.

Via: Reddit, XDA