Curiosi di sapere quali sono gli smartphone che si rompono più frequentemente? (foto)

Roberto Artigiani Ecco la statistica su modelli e marchi che confronta anche le problematiche di Android con quelle di iOS

Blancco è un’azienda specializzata in soluzioni di rimozione dei dati nei dispositivi informatici e smart. Nel suo lavoro ha raccolto dati da operatori e produttori in tutti i continenti e ha stilato una classifica delle problematiche emerse con maggiore frequenza, degli smartphone più riparati e dei marchi più soggetti a complicazioni nel corso del 2017. Ne è venuta fuori un’istantanea inusuale che per alcuni versi può risultare prevedibile, ma non è per niente scontata per altri.

Samsung è in cima alla lista dei produttori con il maggior numero di dispositivi inviati in riparazione, con il resto del podio occupato da Xiaomi e Motorola. Mentre i primi due però sono due marchi estremamente diffusi, lo stesso non si può dire di Motorola. È curioso anche notare come Huawei al contrario, pur occupando una rispettabilissima fetta di mercato, occupi in questo caso solamente l’ottavo posto.

Tra i dispositivi più riparati troviamo prevedibilmente molti Samsung, ma la vetta è occupata da Moto G5S Plus al secondo posto e Xiaomi Redmi 4 al primo. Triste primato per due telefoni che non si possono esattamente dire tra i più venduti.

Passando in rassegna le problematiche evidenziate per Android al primo posto c’è inequivocabilmente la perdita di performance seguita da malfunzionamenti alla fotocamera e al microfono.

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Saltando la barricata e analizzando i dati del reame Apple, lo scenario cambia radicalmente. La maggior quantità di riparazioni infatti coinvolgono iPhone 6 e iPhone 6S cioè i due modelli di melafonino di maggior successo. Le problematiche contestate invece riguardano curiosamente Bluetooth e Wi-Fi, anche se i numeri in questi casi sono molto più piccoli.

Se siete interessati ad approfondire la statistica potete consultare il report completo in inglese a questo link, in galleria invece potete trovare i grafici con i dati che vi abbiamo riportato e altri riguardanti i test effettuati e le modalità di cancellazione dei dati.

Via: Android AuthorityFonte: Blancco