Date un’occhiata a com’è fatto dentro Oppo Find X (foto)

Roberto Artigiani

Oppo Find X si è presentato da subito come uno smartphone unico: l’unico finora che abbia proposto una alternativa “elegante” al notch per massimizzare la superficie dello schermo senza sacrificare il comparto fotografico. Per chi non lo conoscesse, il telefono è caratterizzato da un blocco superiore che scorre verso l’alto per mostrare la fotocamera anteriore e si richiude scivolando verso il basso per rientrare nella sagoma del dispositivo.

Fatte le dovute premesse quindi vi riportiamo il teardown effettuato dai tipi di MyFixGuide. Se vi siete mai chiesti com’è fatto dentro questo curioso meccanismo potete vederlo con i vostri occhi nelle immagini in galleria.

Senza scendere troppo in dettaglio essenzialmente la meccanica consiste in una struttura periscopica che spinge in alto/ritira in dentro la parte superiore del telefono con dei cuscinetti  per limitare l’attrito tra le componenti e assicurare un liscio scivolamento.

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La parte frontale, oltre alla fotocamera, contiene tutta una serie di sofisticati apparati tecnologici: LED e sensore infrarossi, sensore di prossimità e proiettore di punti che servono per la complessa tecnologia di riconoscimento facciale. Il retro invece è più banale e alloggia i due sensori fotografici: il primo è un Sony IMX519 da 16 MP con stabilizzazione ottica e supporto RAW HDR, il secondo più semplicemente ha 20 MP.

Nel caso vi foste incuriositi non vi consigliamo assolutamente di provare a smontare il vostro telefono. L’operazione infatti è tutt’altro che semplice ed è molto più facile che rimettere tutto a posto e richiudere. Per non parlare del fatto che se qualche componente si dovesse rompere, allora buona fortuna davvero a trovare il ricambio!

Via: Liliputing