HTC taglia altri 1.500 dipendenti nella disperata ricerca di una nuova stabilità finanziaria

HTC taglia altri 1.500 dipendenti nella disperata ricerca di una nuova stabilità finanziaria
Edoardo Carlo
Edoardo Carlo

HTC non riesce proprio ad abbandonare le cattive acque in cui si è trovare a navigare da qualche anno a questa parte, frutto di scelte discutibili soprattutto in ambito mobile. Dopo che la cessione a Google per 1,1 miliardi di dollari della divisione che si era occupata dello sviluppo dei primi smartphone Pixel aveva assicurato  un po' di ossigeno al produttore taiwanese, è di nuovo tempo di tagli al personale.

In particolare, si tratta di ben 1.500 dipendenti delle fabbriche utilizzate da HTC per la produzione dei propri dispositivi, che a partire da ora saranno lasciati a casa, nell'ennesimo tentativo di ottimizzare gli investimenti e invertire la rotta, alla ricerca dei profitti perduti.

Sono infatti ormai quasi 4 anni che HTC fatica enormemente ad imporsi sul mercato e il continuo impoverimento di risorse potrebbe rivelarsi soltanto un palliativo poco efficace a lungo termine.

HTC U12+, l'ultimo smartphone top di gamma dell'azienda, sembra che non abbia ricevuto un'accoglienza particolarmente calorosa, a causa di alcuni dettagli controversi e di una concorrenza ormai spietata. Allo stesso modo, HTC Vive Pro – nuovo visore per la realtà virtuale – non è stato trattato con i guanti da pubblico e critica, che non gli ha perdonato il costo elevatissimo e l'assenza di accessori dedicati.

Via: Engadget

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