HTC U12+ nel test di resistenza di Zack: non è un fiasco, ma nemmeno un trionfo (video)

Edoardo Carlo Ceretti Uno dei pochi smartphone traslucidi sul mercato non poteva non attirare l'attenzione del buon Zack, ma i risultati lasciano un po' a desiderare.

Si sa, sono meno attratte le api al miele, che Zack – del celebre canale YouTube JerryRigEverything – ai dispositivi elettronici con scocca trasparente. Non poteva dunque attendere un giorno di più per mettere le mani su un nuovo HTC U12+ fiammante, nella colorazione traslucida si intende. Come se la sarà cavata il nuovo top di gamma del produttore tawanese, dopo che il predecessore U11 si era conquistato la poco ambita palma di smartphone meno resistente del 2017?

Come di consueto, il test inizia con la prova della resistenza ai graffi del display: il Gorilla Glass 5 di U12+ si comporta esattamente come su tutti gli altri top di gamma 2018, ovvero senza timore di essere graffiato con troppa facilità. La prima nota di demerito se la conquista però il rivestimento in tessuto della capsula auricolare, che viene via troppo facilmente e che alla lunga potrebbe creare problemi agli utenti.

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Il secondo campanello d’allarme proviene dai particolari tasti power e volume di U12+, che non sono fisici a tutti gli effetti, ma sensibili alla pressione. Con grande sorpresa di Zack, i tasti stessi saltano via con estrema facilità, tanto che un colpo ben assestato nella vita di tutti i giorni potrebbe davvero farveli perdere per strada. Come se non bastasse, dopo la rimozione del tasto power, non è più possibile impartire il comando a lui collegato, dando vita ad un problema non da poco.

La back cover in vetro è tanto resistente quanto il pannello frontale, mentre la cornice metallica che corre attorno al dispositivo fa il suo dovere. Il test della fiamma è superato con i consueti risultati dei pannelli LCD, che spengono i pixel dopo una decina di secondi di sollecitazione al calore, per poi riaccendersi subito dopo, non riportando alcun danno.

Arriviamo infine all’atteso bend test, dove U11 aveva fallito clamorosamente: U12+ si piega in modo piuttosto impressionante alla pressione esercitata dal forzuto Zack, senza però spezzarsi, come invece il predecessore. Tuttavia, la back cover posteriore sorprendentemente si solleva fino ad essere rimossa manualmente, svelando un adesivo davvero troppo debole, che rischia di compromettere in fretta la certificazione IP68. Insomma, un HTC U12+ con luci ed ombre, che fa meglio dell’anno passato, ma che viene promosso solo con riserva.