Nuovo Material Design: a che punto siamo

Roberto Artigiani - Una mappa per raccapezzarsi nella diffusione della nuova estetica nell'ecosistema Google.

Il Material Design è stato sviluppato da Google per uniformare l’esperienza estetica in Android ed è poi diventato una sorta di marchio di fabbrica di BigG. Pensato come evoluzione digitale dell’aspetto bidimensionale di carta e inchiostro (da qui il nome “material”) è stato implementato per la prima volta nelle schede del vecchio Google Now e poi esteso a tutto l’ecosistema di applicazioni e servizi di Google.

Annunciato per la prima volta a giugno 2014, allo scorso I/O ne è stata svelata un’evoluzione – per mesi chiamata in maniera non corretta Material Design 2 – la cui diffusione, ancora in corso, sta avvenendo a macchia di leopardo, motivo per cui abbiamo creato questo riepilogo.

La lista è in costante aggiornamento per cui tornate ogni tanto per scoprire le novità e segnalateci eventuali mancanze. I link rimandano al Play Store (per le app) o direttamente al servizi (per i siti/Web app)

App Android

Servizi online/Web app

Siti Web

Matias Duarte, vicepresidente del Design di Google e responsabile del Material Design, ha dichiarato che l’aggiornamento avverrà a ondate ma riguarderà tutto il mondo di servizi, app e prodotti Google per Android, iOS, sul Web e nel mondo reale. Se volete saperne di più sul Material Design vi rimandiamo al sito ufficiale creato appositamente da Google come risorsa per gli sviluppatori interessati e per i curiosi in cerca di maggiori dettagli.

Via: 9 To 5 Google