Ecco come installare manualmente factory image e file OTA su Google Pixel senza perdere i dati utente

Vezio Ceniccola

I dispositivi della linea Google Pixel sono quasi sempre i primi a ricevere le patch di sicurezza mensili fornite dall’azienda di Mountain View, ma spesso il rilascio di questi aggiornamenti impiega qualche giorno di troppo per arrivare a tutti gli utenti del mondo. Una soluzione a questa piccola attesa può essere trovata grazie all’installazione manuale dei file degli aggiornamenti. E se non sapete come farlo, questo è l’articolo giusto per voi.

Per installare manualmente i nuovi aggiornamenti senza perdere i dati salvati su Google Pixel, Google Pixel XL, Google Pixel 2 e Google Pixel 2 XL esistono principalmente due metodi: per chi ha il bootloader sbloccato è possibile utilizzare le factory image, mentre se il sistema è ancora completamente intatto si può usare il file OTA.

Installazione factory image

Per procedere con questo metodo, oltre allo sblocco del bootloader, è necessario scaricare l’interfaccia platform-tools ed utilizzare i comandi Fastboot e ADB, installando sul proprio PC gli appositi programmi. Esistono tante versioni di questi software, anche in base al sistema operativo utilizzato, ma l’uso rimane abbastanza simile.

Successivamente, potete scaricare l’apposita factory image per il vostro Pixel dal sito ufficiale di Google. Si tratta di un archivio compresso, dal quale estrarre tutto il contenuto e metterlo nella cartella platform-tools già citata in precedenza.

A questo punto basterà modificare il file flash-all.bat (per Windows) o flash-all.sh (per macOS e Linux), andando a rimuovere il comando “-w” nell’ultima riga del file. Una volta salvato, si può collegare il dispositivo tramite USB al PC ed eseguire il piccolo script con gli appositi comandi ADB per far installare automaticamente l’aggiornamento, senza andare a fare un wipe completo dei dati dell’utente.

Installazione file OTA

Anche in questo caso abbiamo bisogno di scaricare platform-tools, Fastboot, ADB e il file OTA dall’apposita pagina di supporto. Inoltre, accedendo alle impostazioni sviluppatore del nostro dispositivo, è necessario anche attivare la modalità USB debugging.

Ora si può collegare lo smartphone al PC ed operare due semplici comandi dal terminale del PC. Il primo serve ad entrare in modalità bootloader:

Comando Windows: adb reboot bootloader
Comando macOS e Linux: ./adb reboot bootloader

Da qui dovete muovervi coi pulsanti del bilanciere del volume e selezionare la modalità recovery. Nel menu successivo, attivate la voce “Apply update from ADB“. Ora potete eseguire il secondo comando dal terminale del PC, che fa il sideload del file OTA sul dispositivo:

Comando Windows: adb sideload filename.zip
Comando macOS e Linux: ./adb sideload filename.zip

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Si tratta di procedure abbastanza semplici e non troppo rischiose, ma che potrebbero presentare qualche difficoltà per i non esperti. Per maggiori informazioni a riguardo e per leggere in dettaglio ogni passaggio, vi consigliamo di dare un’occhiata alla guida completa pubblicata su XDA a questo indirizzo.

Fonte: XDA Developers
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