OnePlus 6 smontato da iFixit: meglio degli altri, ma non raggiunge la sufficienza (foto)

Matteo Bottin

Nuovo top di gamma, nuovo disassemblaggio di iFixit! Dopo aver smontato Huawei P20 Pro e i due Galaxy S9 e S9+, ora è il tempo di OnePlus 6, fresco fresco di presentazione. Partiamo subito dal grado di riparabilità dato da iFixit: un 5 su 10 (dove 10 indica una riparabilità maggiore), un voto non altissimo (Pixel 2 XL ha preso 6) ma meglio di altri competitor (P20 Pro e i Galaxy si fermano a 4).

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Non troviamo sorprese inaspettate all’interno dello smartphone. iFixit è rimasta particolarmente colpita dal lungo connettore che collega il sensore di impronte alla scheda madre (che permette di rimuovere facilmente la parte posteriore, senza fare i contorsionisti), e, fortunatamente, abbiamo a che fare con un design parecchio modulare che permette la sostituzione di molti componenti con facilità. Tra gli altri punti di forza della progettazione vedono una facile rimozione della batteria (appena incollata in sede) e il fatto che le viti sono delle standard Philips.

Passando ai punti deboli di OnePlus 6, iFixit non è contenta del fatto che per arrivare a sostituire lo schermo (ovviamente una delle riparazioni più frequenti) necessita un lungo lavoro (ed è molto facile che si rompa il pannello OLED). Inoltre, il doppio vetro (frontale e posteriore) implica un doppio rischio di rottura (critica già mossa anche ad altri smartphone simili), mentre il primo punto di accesso per lo smontaggio è fin troppo incollato in sede.

Per ulteriori dettagli sui componenti interni (con tanto di sigle) vi lasciamo il teardown completo a fine articolo. Piccola chicca inoltre, prima di chiudere: il meccanismo dello slider fisico è molto particolare (oltre che ingombrante): dateci un occhio!

Fonte: iFixit
iFixit