GeForce Now per NVIDIA Shield sta per diventare gratuito, ma chissà se lo resterà…

Nicola Ligas

GeForce Now, il servizio di giochi in streaming disponibile da qualche anno per NVIDIA Shield e da pochi mesi in test anche su PC (il nome è identico, ma il concetto è molto diverso: guardate la nostra prova!), diventerà gratuito nei prossimi mesi.

Finora infatti gli utenti dovevano pagare un abbonamento di circa 10€ al mese per poter accedere al servizio, che dispone di un catalogo di titoli inclusi e della possibilità di acquistarne altri (il catalogo è comunque limitato) a pagamento, spesso fornendo anche la relativa chiave Steam, in modo da poterli giocare su PC (sempre che ne abbiate uno in grado). NVIDIA però avrebbe inviato la seguente mail agli iscritti (ancora non l’abbiamo ricevuta in prima persona, quindi non possiamo confermarvelo per l’Europa):

Over the next few months, we’ll be upgrading your GeForce NOW service. You’ll continue to have access to your favorite membership titles and games you’ve purchased through the GeForce NOW store. To reward our loyal GeForce NOW gamers, we’ll stop billing your account as of May 15th, 2018 to make the transition as smooth as possible. Stay tuned for more details in future updates.

In poche parole, gli abbonati a GeForce Now ormai non dovrebbero più pagare nulla, dato che il 15 maggio sarebbe stato il giorno ultimo, ed è già passato. Nel corso del prossimi mesi il servizio diventerà gratuito anche per i non abbonati. Tutti i titoli acquistati tramite GeForce Now, continueranno a funzionare come prima.

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Non è però ben chiaro cosa ne sarà di GeForce Now, il cui catalogo finora, nonostante le promesse, non è mai cresciuto regolarmente e ampiamente come avremmo sperato. C’è però la possibilità che l’azienda voglia uniformare l’esperienza PC con quella Android. Su PC infatti non c’è alcun catalogo di titoli inclusi: gli utenti possono acquistare i titoli che vogliono su piattaforme quali Steam, e poi giocarli in streaming grazie ai server di NVIDIA. Ovviamente c’è in ballo un costo per “l’affitto” dei server, costo che non è mai stato reso noto per l’Europa, dove il servizio è ancora in beta, mentre in America si parla di un costo per ore di utilizzo del servizio, una formula che sinceramente non ci piace molto.

È chiaro insomma che qualcosa bolla in pentola e che NVIDIA stia (ri)pensando alla sua strategia relativa al cloud gaming, che finora è stata valida da un punto di vista tecnico, ma poco florida da quello commerciale. La speranza è che le novità convincano gli utenti, sia dal profilo dei prezzi che da quello dell’offerta messa in campo, ma questo lo scopriremo solo nei prossimi mesi. Ammettendo un prezzo accessibile, voi sareste interessati a giocare in streaming?

 

Via: Android Police
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