Qualcomm si ricorda che esistono anche gli smartwatch e promette nuovi chip che “rivoluzioneranno Wear OS”

Nicola Ligas

Lo sviluppo hardware su Android Wear è fermo da anni, più precisamente dal rilascio del chip Snapdragon Wear 2100, avvenuto nel febbraio 2016. Prima di allora veniva per lo più usato lo Snapdragon 400, e non è che l’arrivo del Wear 2100 abbia cambiato radicalmente le cose rispetto al passato. Qualche mese dopo fu annunciato anche lo Snapdragon Wear 1100, ma ad oggi non ci viene in mente uno smartwatch di spicco che l’abbia impiegato.

Tutto questo per dire che in pratica siamo ancora quasi al punto di partenza con lo sviluppo di chip per smartwatch, tanto che in molti hanno attribuito a questo fatto la stagnazione di Android Wear; e non sarà certo un cambio di nome in Wear OS a modificare lo stato delle cose. Ma un nuovo chip forse sì.

LEGGI ANCHE: Tutto su LG G7

È quanto promette Pankaj Kedia, Qualcomm senior wearables director, che ha confermato l’arrivo di un nuovo SoC per il prossimo autunno, che sarà lanciato su vari modelli di punta entro Natale. Questo nuovo processore è stata progettato da zero per “un’esperienza smartwatch senza compromessi“, anche con schermi sempre accesi.

Qualcomm non ha rivelato altri dettagli tecnici, ma Kedia afferma che la nuova piattaforma hardware “cambierà profondamente l’ecosistema Wear OS“. Non possiamo che credergli, ma con un certo scetticismo, perché se da una parte ci piacerebbe vedere smartwatch con casse meno spesse ed un’autonomia che ci permetta almeno un paio di giorni senza vincoli, dall’altra non siamo sicuri che un chip del genere possa esistere. Lieti di essere smentiti.

Via: The VergeFonte: Wearable