Chainfire annuncia l’addio al modding Android (o sarà un arrivederci?)

Edoardo Carlo Ceretti

Non arriva di certo come un fulmine a ciel sereno l’annuncio di Chainfire circa il proprio abbandono a qualsiasi suo progetto che riguarda il mondo del modding Android e più nello specifico tutti i suoi lavori legati al root. Da tempo infatti, SuperSU – il progetto che più di tutti gli aveva assicurato fama ed ammirazione – era passato di mano e, dalla fine del 2017, Chainfire non era più coinvolto in alcun modo nello sviluppo.

Anche 500 Firepaper, altra celebre app sviluppata da Chainfire, di recente aveva subito una doccia fredda, a causa della chiusura delle API di 500px e della contestuale presa di distanza dello sviluppatore stesso da possibili accorgimenti che affrontassero il problema. Ora Chainfire ha deciso di metterlo nero su bianco: la quasi totalità delle sue app e dei suoi progetti legati al mondo Android verranno accantonati, destinati all’oblio senza più aggiornamenti futuri. Alcuni di questi potrebbero diventare open source e proseguire grazie agli sforzi di altri sviluppatori, ma anche su quest versante Chainfire non ha voluto fare promesse.

Si chiude quindi un capitolo importante per la storia del modding Android, di cui Chainfire è stato una delle personalità di maggiore spicco e il cui livello di maturazione attuale deve molto anche al suo lavoro. Lo sviluppatore ha spiegato la sua decisione in modo tanto semplice quanto condivisibile: dopo tanti anni, sente il bisogno di voltare pagina e di dedicarsi a progetti di diversa natura, su cui è già al lavoro da diversi mesi e che assorbono ormai tutto il suo tempo.

Il post di addio di Chainfire su Google+ si conclude con una punta polemica verso Google e la direzione intrapresa da Android nel corso dell’ultimo periodo, non certo il motivo principale del disamoramento, ma fra le cause che l’hanno convito ad allontanarsi del tutto dal robottino verde. Un amore però non si cancella né si dimentica, dunque la chiosa finale lascia aperta una porta ad un suo possibile ritorno, in futuro. Per ora dunque, spazio alle promettenti nuove leve, ma chissà che questo non sia altro che un semplice arrivederci.

Fonte: Chainfire (Google+)