Se il display di uno smartwatch è troppo piccolo per l’interazione touch, che ne dite del vostro braccio? (video)

Edoardo Carlo Ceretti

Nel corso dell’ultimo MWC di Barcellona, fra i tanti gadget più curiosi che avveniristici, ci siamo imbattuti in Haier ASU Watch, un prototipo di smartwatch con proiettore integrato, che parte dall’idea di estendere la risicata superficie visualizzabile e di interazione offerta dai tradizionali smartwatch, nientemeno che servendosi nel nostro avambraccio. Un’idea non così strampalata, anche se realizzata in modo alquanto discutibile, al momento. Haier però non è l’unica ad averci pensato, visto all’ultimo progetto svelato dai ricercatori della Carnegie Mellon University (Pittsburgh, Pennsylvania).

Il prototipo in questione si chiama LumiWatch e si basa su un concetto del tutto simile: un proiettore integrato in un dispositivo da indossare al polso, capace di proiettare, su una superficie massima di 40 cm quadrati – decisamente maggiore rispetto al contenuto display degli smartwatch attuali – che si estende sul nostro avambraccio, delle immagini con cui interagire tramite il tocco delle nostre dita.

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Il proiettore è capace di raggiungere una luminosità di 15 lumen e di tracciare il percorso delle nostre dita servendosi di uno scanning continuo in 2D. La piattaforma hardware è al momento basata su un SoC quad-core da 1,2 GHz prodotto da Qualcomm, 768 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, il tutto gestito da Android in versione 5.1. La batteria è un’unità da 740 mAh, mentre non mancano Bluetooth e Wi-Fi. Specifiche non da urlo, per un prezzo attualmente stimato attorno ai 600$.

Dati ben poco indicativi, vista la natura estremamente prototipale del dispositivo – esteticamente si mostra talmente poco rifinito da essere privo di un display principale e di lasciare esposti componenti e cavi vari – anche se il risultato della sensibilità al tocco è decisamente superiore a quello del modello mostrato da Haier a Barcellona. Nel video che ne mostra il funzionamento appaiono anche concept di dispositivi che, in futuro, potrebbero diffondersi sul mercato. Anche se, a giudicare dallo stato di perfezionamento attuale, non si tratterà di un futuro particolarmente prossimo.

Via: The VergeFonte: LumiWatch