Huawei e il suo prossimo assistente vocale umano, troppo umano

Edoardo Carlo Ceretti

Abbiamo deciso di scomodare Nietzsche – fra l’altro un po’ a sproposito, non ce ne vorrà – per riferirci agli ambiziosi piani di Huawei circa il suo prossimo assistente vocale, probabilmente destinato al lancio globale. Già, perché il gigante cinese ha già sviluppato un suo concorrente di Google Assistant, Siri, Alexa e compagnia, relegandolo tuttavia al solo mercato interno. In futuro però, una versione profondamente rivista e corretta potrebbe approdare anche da noi, inseguendo un obiettivo appunto molto ambizioso.

Felix Zhang – vice presidente dell’ingegneria del software di Huawei – nel corso di un’intervista rilasciata ai colleghi di CNBC, ha infatti dichiarato che l’azienda sia al lavoro per sviluppare un’intelligenza artificiale di un’altra categoria, rispetto a quelle a cui ci hanno abituato gli assistenti vocali attualmente più diffusi. L’aspirazione è di creare un vero interlocutore per le persone in carne ed ossa, con cui sostenere lunghe conversazioni e instaurare vere e proprie interazioni di stampo emotivo.

LEGGI ANCHE: Huawei P20 Pro vs Apple iPhone X, il confronto

Zhang ha ammesso esplicitamente che una delle fonti di ispirazione per il lavoro che stanno portando avanti è rappresentato dal film Lei (Her, in originale), in cui il protagonista (Joaquin Phoenix) finisce per innamorarsi e avere una relazione sentimentale con un’intelligenza artificiale chiamata Samantha. La pellicola descrive un futuro distopico, in cui i contorni della categoria dell’umano sono sempre più sfumati, a causa dell’avanzamento tecnologico. Il progresso a cui mira Huawei è senza dubbio molto interessante e saprà apportare sicuri giovamenti per la nostra vita, ma una punta di inquietudine rimane.

Via: Android PoliceFonte: CNBC