I Galaxy S9 e S9+ non sono tutti uguali: alcuni hanno fotocamere Sony, altri le hanno fatte in casa (foto)

Matteo Bottin

Non è la prima volta che accade: Samsung ha utilizzato due sensori diversi per le fotocamere di Galaxy S9 e S9+. Ciò non dovrebbe stupirvi, dato che, da qualche generazione a questa parte, anche i processori sono diversi per due versioni di Galaxy S (Snapdragon e Exynos).

Quali sono i sensori impiegati? Da una parte abbiamo un Sony IMX345 (che era già stato ipotizzato a febbraio), mentre dall’altra il Samsung S5K2L3 ISOCELL Fast. Se da una prima occhiata sembrano molto simili, in realtà hanno un diverso design. Entrambi sono formati da 3 layer posizionati l’uno sopra l’altro: un sensore CMOS, un ISP e un chip DRAM per i video a 960 fps. Cambia tuttavia l’ordine di disposizione degli elementi.

Il sensore Sony è molto simile al IMX400 utilizzato in Xperia XZs, con DRAM tra il sensore CMOS e l’ISP. Il sensore di Samsung ha un tradizionale sensore a doppio strato (CMOS + ISP) con al di sotto il collegamento con la DRAM.

Come potete vedere dalla galleria, ci è stata fornita anche una timeline che ci mostra come Samsung abbia continuato a “rincorrere” Sony in questi ultimi anni, fino a raggiungerla nel 2018. Per ulteriori informazioni tecniche sui sensori vi rimandiamo all’analisi di TechInsights tramite il link nella fonte. Per chi di voi fosse possessore di S9 o S9+ vi segnaliamo che è possibile conoscere qual’è la fotocamera in vostro possesso andando a controllarne l’ID tramite AIDA64, app che potete scaricare dal badge qui sotto.

Via: GSMArenaFonte: TechInsights