Twitter: tutti i client alternativi potrebbero cessare di funzionare dal prossimo 19 giugno (aggiornato: salvi, per ora)

Edoardo Carlo Ceretti

La recente morte di Flamingo potrebbe essere soltanto il preludio di ciò che aspetta tutti gli altri celebri client di terze parti di Twitter, come Talon, Falcon o Fenix. Questa volta però la causa non sarebbe da ricercare nei token in esaurimento, bensì in una mossa programmatica da parte di Twitter, prossima a modificare le basi su cui da sempre fondano il proprio funzionamento le app alternative.

A partire dal 19 giugno 2018 infatti, Twitter dismetterà i cosiddetti Streaming Services, per sostituirli con la nuova Account Activity API. Si tratta di un cambiamento sotto al cofano che impedirà alle attuali app di terze parti di continuare ad inviare notifiche push e ad aggiornare automaticamente il feed. Poco male se Twitter avesse intenzione di condividere con gli sviluppatori la nuova API. Peccato che non sia affatto così – o quantomeno, non nella misura necessaria per sviluppare correttamente le nuove app.

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Dunque, il 19 giugno prossimo potrebbe essere l’apocalisse per tutti clienti alternativi di Twitter – tanto per Android quanto per iOS – motivo per cui gli sviluppatori di Talon, Tweetbot, Tweetings e Twitterrific si sono già attivati per far sentire la propria voce (creando persino un sito web), con l’aiuto dei tanti utenti affezionati alle app. Nel corso dei prossimi mesi, la rivolta al grido di #BreakingMyTwitter potrebbe farsi strada fra le tendenze di Twitter, sperando che qualcuno ai piani alti voglia ripensare la strategia e riaprire le porte agli sviluppatori di terze parti.

Aggiornamento07/04/2018 ore 8:45

Dopo il trambusto provocato dalla notizia che Twitter potesse mandare al tappeto in un colpo solo tutti i client alternativi per iOS e Android, i vertici del social network hanno deciso per un parziale dietrofront.

Tramite l’account Twitter Dev (su Twitter, ovviamente), l’entrata in vigore della Account Activity API, prevista per il 19 giugno, è stata posticipata ad una data ancora non nota, che verrà tuttavia comunicata con un preavviso di 90 giorni. Le app di terze parti per il momento sono dunque salve, ma a questo punto auspichiamo che Twitter coinvolga maggiormente gli sviluppatori indipendenti nella lavorazione della nuova API, consentendo loro di proseguire lo sviluppo delle proprie app. Vi terremo aggiornati in caso di ulteriori novità.

Via: Android Central, Android Police