Un’app truffaldina usava il pop-up di Google per effettuare addebiti inconsapevoli (foto)

Roberto Artigiani Pingu Cleans Up spingeva alla sottoscrizione di abbonamenti settimanali.

Non appena la nuova truffa è venuta a galla grazie alle segnalazioni degli utenti, Google ha prontamente rimosso l’app, ma non prima che coinvolgesse parecchia gente. A giudicare dal numero dei download le persone a rischio sono tra le 50.000 e le 100.000.

È il caso di Pingu Cleans Up un gioco che permetteva di creare un avatar pinguino, disponibile gratuitamente sul Play Store fino a pochi giorni fa. Al termine della personalizzazione del personaggio l’app chiedeva per 3 volte di seguito di confermare l’azione. Fin qui potremmo dire che si trattava di una procedura noiosa, ma niente di male.

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Il problema è che nella terza conferma veniva chiesto il consenso ad addebitare una certa cifra settimanalmente, sottoscrivendo così un involontario abbonamento. Il tutto è reso ancora più grave dal fatto che il gioco usava la grafica e il logo di Google, ingannando gli utenti più distratti. A chi non ha una carta di credito registrata sul Play Store veniva chiesto di inserirne i dati, per gli altri invece bastava un rapido click dietro l’altro per far partire l’addebito.

Se siete tra le vittime della truffa sappiate che Google ha rimosso l’app e bloccato tutti gli addebiti. Per tutti gli altri invece raccomandiamo come sempre di fare molta attenzione ai commenti degli utenti prima di scaricare un’app. E soprattutto, se lasciate i vostri bambini giocare col cellulare forse è meglio cancellare i dati della carta di credito dal telefono.

Via: Android Authority