Nella Hall 7 del MWC 2018 alcuni brand cinesi hanno tentato di resuscitare i SoC Intel (con scarso successo)

Edoardo Carlo Ceretti

Nel corso della nostra rassegna degli orrori della famigerata Hall 7 del Mobile World Congress 2018 – riservata a produttori minori di provenienza cinese – ci siamo imbattuti in smartphone da brividi. Nomi o loghi spudoratamente copiati, design Frankenstein dai più celebri modelli sul mercato, specifiche infime, oppure pompatissime ma totalmente inefficaci. In questo brulicante girone infernale tecnologico, alcuni marchi hanno addirittura tentato l’impossibile: resuscitare gli ormai defunti SoC Intel.

Noi abbiamo intravisto uno smartphone Leagoo con l’inconfondibile logo Intel impresso sulla cover posteriore, mentre i colleghi di Anandtech si sono soffermati più minuziosamente su un paio di modelli prodotti dalla sconosciuta Senwa. Conosciuti con i nomi di LS9718LS9918, entrambi integrano un SoC Spreadtrum SC9853i, octa-core da 1,8 GHz basato sull’architettura Airmont di Intel e dotato di una GPU Mali-T820.

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Com’era facile attendersi, le prestazioni di questi smartphone sono risultate terribili nei benchmark, se confrontate a modelli dotati di recenti soluzioni, anche non di fascia alta, su architettura ARM offerte da Qualcomm, MediaTek e via dicendo. Un esperimento nato già senza capo né coda e fallito ancor prima di arrivare sul mercato. D’altronde, la stessa Intel ha da tempo abbandonato il mercato mobile, dove non è mai riuscita ad imporsi.

Fonte: Anandtech
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