Huawei P20 Pro: ecco come funziona la tripla camera da 40 megapixel (video)

Emanuele Cisotti -

Sicuramente una delle caratteristiche più interessanti del nuovo top di gamma Huawei P20 Pro è la sua tripla fotocamera, con zoom ottico 3x e sensore principale da ben 40 megapixel. Durante la conferenza sono state riversate sul pubblico una grandissima quantità di informazioni riguardo questa fotocamera, ma cosa può davvero fare?

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Non entreremo nello specifico della qualità fotografica di questo smartphone, ci sono ancora molte situazioni in cui vogliamo stressarla, ma abbiamo comunque voluto capire in modo più approfondito in che modo i tre sensori lavorano assieme e per ottenere quali risultati. La fotocamera principale è una RGB ƒ/1.8 da 40 megapixel, una secondaria bianco/nero da 20 megapixel ƒ/1.6 e un tele ƒ/2.4 con capacità di zoom 3x a risoluzione 8 megapixel. Il tutto è supportato da un nuovo laser autofocus che arriva a 2,4 metri e dal sensore di spettro colore.

Ma in quali condizioni più scattare a 40 megapixel? In modalità automatica e in modalità manuale. Ci sono poi modalità particolari, come quella di scatto notturno o la modalità ritratto, che richiedono l’interpolazione di 4 pixel in 1 e che abbassano la risoluzione a 10 megapixel. Questo succederà poi in automatico se il sistema di intelligenza artificiale deciderà di abilitare una di queste modalità in automatico.

Ma quando entra il gioco il sensore da 8 megapixel? Ovviamente quando facciamo uno zoom fino a 3x. Questo però non è possibile in modalità da 40 megapixel, visto che questo sensore non arriva neanche vicino a questa risoluzione. Dovrete quindi scendere manualmente a 10 megapixel dalle impostazioni per abilitare la possibilità di fare zoom ottico 3x, oppure anche fino a 5x grazie all’utilizzo anche del sensore da 40 megapixel per estrapolare maggiori informazioni. Peccato che non sia possibile fare nessun tipo di zoom (neanche digitale) quando si scatta a 40 megapixel e che il software non faccia il passaggio in automatico a 10 megapixel nel caso di un tentativo di zoom.

Abbiamo poi parlato anche dello slow motion a 960 fps e della notevole stabilizzazione elettronica di cui è dotato lo smartphone (sui video però ci torneremo nella recensione). Sorprendete la modalità notturna a mano libera, che permette di catturare l’immagine per ben 4 secondi (e anche oltre in realtà) senza bisogno di un cavalletto.

Torneremo poi ovviamente sulla fotocamera parlando di qualità e confrontandolo con la concorrenza nella recensione completa, ma intanto abbiamo colto l’occasione per dipanare i primi dubbi sulla fotocamera di P20 Pro.

Huawei P20 Pro