Sony è rimasto l’unico produttore Android ad infischiarsene della concorrenza!

Nicola Ligas - Less is more. And maybe good.

Il Mobile World Congress ha ribadito ancora una volta un concetto semplice quanto universale: tutti “si ispirano” a tutti. Certo, ci sono muse particolarmente prolifiche, come Apple, ma in generale i vari produttori Android si sorvegliano attentamente anche l’un l’altro. Tutti tranne uno: Sony.

Sony non ha ancora presentato smartphone dual-camera, e la direzione in cui sta lavorando in tal senso è radicalmente diversa da quella altrui (e molto promettente). E parliamo di uno dei maggiori produttori di sensori al mondo, tanto che praticamente chiunque li utilizza.

Sony non ha la fissazione della IA. Ormai tutti chiamano “intelligenza artificiale” cose che gli smartphone (e non solo loro) facevano anche decenni fa, come il riconoscimento automatico delle scene inquadrate dalla fotocamera. Potrà essere cambiate la metodica, ma il risultato è lo stesso, e dal machine learning è lecito e dovuto aspettarsi più di così.

Sony non ha smartphone full screen. Né notch. No, i nuovi Xperia XZ2 non sono borderless. Da quando è iniziata la moda dei 18:9 e delle cornici ridotte c’è stato un abuso di termini come border/bezelless per riferirsi a smartphone che non lo sono, ma Sony non ha in effetti mai preteso che i suoi nuovi modelli lo fossero. L’azienda è stata criticata proprio per aver mantenuto molto a lungo invariato il proprio design, ed anche ora che qualcosa è cambiato, non si tratta di un cambiamento radicale e dettato dalle mode. Questo può ovviamente non piacere, ma del resto il gusto estetico è una cosa soggettiva; ciò che è oggettivo è che Sony rimane fedele alle sue idee, nel bene e nel male.

Sony non ha le animoji. Né ci risulta che siano nella sua agenda. E sinceramente non possiamo dirci dispiaciuti.

Al contrario, l’azienda nipponica ha introdotto per prima il super-slow motion, il 4K su smartphone (ora anche HDR), e tra le innovazioni cui sta lavorando (e che ci sono state mostrate) ci sono proprio queste ed altre, in particolare sul fronte audio (sia per smartphone che tramite accessori), un settore nel quale Sony sta svettando sempre più.

Non abbiamo volutamente citato altri produttori finora, ma siamo sicuri che saprete associare agli esempi fatti qui sopra almeno una o più aziende che si siano “ispirate a vicenda”. Sarà insomma anche vero che Samsung segue una sua agenda, ma al momento il produttore Android che ci sembra andare maggiormente per la sua strada è proprio Sony. Se poi tutto questo sia perché all’azienda nipponica non interessa davvero “competere” nel settore smartphone, non lo possiamo sapere; ci limitiamo a constatarne il risultato, invitandovi a confrontarvi con noi nei commenti più in basso.