Siamo stati a bordo di una Porsche Panamera guidata da uno Huawei Mate 10 Pro (e siamo sopravvissuti per raccontarlo)! (video)

Nicola Ligas

Al Mobile World Congress 2018 siamo saliti a bordo di una Porsche Panamera guidata da uno Huawei Mate 10 Pro. No, l’azienda cinese non si è buttata nel mondo delle auto a guida autonoma, ma se cercate un minimo di contesto forse è perché non avete letto questa precedente news.

In breve, Huawei ha modificato una Panamera in modo che fosse in parte controllata da un Mate 10 Pro. Lo smartphone, collegato ad un’apposita videocamera posta sul tetto, riconosce infatti degli ostacoli predefiniti (una bici, un pallone ed un cane) e nel momento in cui li rilevasse davanti alla vettura eseguirà un’azione scelta in precedenza dall’utente, ovvero sterzata (a destra o a sinistra) oppure frenata.

Mate 10 Pro è collegato via USB-C alla videocamera e comunica invece via Wi-Fi con il sistema che controlla il movimento del veicolo. Per il resto si tratta di una normale Panamera , con tutta la sua potenza. L’accelerazione dell’auto si è infatti fatta sentire quando abbiamo provato di persona questo sistema di “obstacle avoidance“, pur non avendo comunque superato le 30 miglia orarie (visto anche lo spazio ristretto).

L’intero progetto è stato portato a termine in circa 5 settimane, al solo scopo di illustrare la potenza dell’unità di calcolo neurale di Mate 10 Pro, ovvero del Kirin 970. Volendo fare un parallelo un po’ forzato, è stato un po’ come fare un benchmark del processore e nulla più; ciò non di meno, il risultato è affascinante ed illustra senz’altro meglio di un mero numero quanta “potenza” portiamo ogni giorno nelle nostre tasche.

MWC 2018