BlackBerry KEYone sarebbe una “missione compiuta”, anche se in un anno ha (probabilmente) venduto molto poco

Matteo Bottin

Eravamo proprio al MWC 2017 quando BlackBerry presentò KEYone. Un anno dopo, due membri anziani del team di TLC (azienda che detiene i diritti del brand BlackBerry), Francois Mahieu e Alain Lejeune, ritengono che il lancio di KEYone sia stato un “successo senza riserve”.

Alcune stime di vendita, però, sembrano cozzare contro questa versione ottimistica. Francisco Jeronimo, direttore presso IDC (che ha fornito anche le stime di vendita dei Pixel, Nokia e Essential un paio di settimane fa) ha calcolato infatti che le spedizioni di tutti i modelli BlackBerry per il 2017 abbiano raggiunto un totale di 850.000 unità.

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Considerando che KEYone non è l’unico modello in vendita dall’azienda, i dati sono poco incoraggianti. Giusto per dare un esempio, HMD Global è riuscita a vendere 4,4 milioni di smartphone Nokia nel solo ultimo quarto del 2017. Come fanno quindi i due membri anziani a definire KEYone un successo indiscusso?

Evidentemente per BlackBerry è più importante essere presenti in un mercato piuttosto che l’effettivo numero di vendite, in modo tale da crearsi una base solida per riprendere la crescita del brand. Francois Mahieu, in particolare, si è infatti soffermato sul fatto che lo smartphone è stato reso disponibile in 50 paesi e venduto da più di 110 operatori telefonici nel mondo.

Considerando l’avventura degli ultimi anni di BlackBerry, è un risultato non da poco. L’adozione di Android con gli ultimi “top di gamma” può però aver portato una ventata di aria nuova e speriamo che BlackBerry riesca a riprendere la gloria di un tempo che è andata (purtroppo) a scemare ultimamente.

Fonte: The Verge