Google avvia il supporto RCS per le aziende: SMS più “ricchi”, ma solo in USA e Messico

Vezio Ceniccola

Dopo anni di sviluppo insieme ai tanti partner, Google sta per avviare ufficialmente il supporto al protocollo RCS (Rich Communication Services) per gli SMS, per ora limitato solo al mondo business. Tale tecnologia, di cui tanto si è parlato negli ultimi anni, permette di “arricchire” il contenuto dei messaggi di testo su Android con funzionalità più avanzate, come immagini, box interattivi, link con anteprima, collegamenti con altre app e molto altro.

Ciò dovrebbe consentire alle aziende di fornire migliori strumenti ai propri clienti, inviando SMS attraverso i quali essi possono interagire direttamente, senza il bisogno di utilizzare altre app o servizi. Per adesso, il supporto è stato attivato solo in USA e Messico per particolari aziende, che avevano già sperimentato il servizio durante il programma Early Access dedicato. Tra i marchi più famosi ci sono anche Booking, SnapTravel e Subway, ma la lista di aziende e operatori che supporteranno RCS è abbastanza lunga.

Big G sta, infatti, lavorando a stretto contatto con produttori di tecnologia e gestori di rete per dare il più ampio supporto ai servizi necessari per far funzionare RCS. Molti OEM – tra i quali Essential, Huawei, LG, HMD Global (Nokia), HTC, Motorola, Sony, Wiko e ZTE – hanno già integrato Messaggi Android di Google come app predefinita per gli SMS sui propri dispositivi, mentre tanti operatori americani ed europei hanno avviato il supporto alla piattaforma cloud Jibe RCS.

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Tutto questo dovrebbe consentire, in un futuro non troppo lontano, di poter utilizzare i messaggi di testo avanzati in tutto il mondo e sulla maggior parte degli smartphone in circolazione, con un bacino d’utenza di ben 1,8 miliardi di persone. Ma i dubbi non mancano, soprattutto per quanto riguarda sicurezza e reale sostegno dei partner.

Il protocollo RCS sfrutta la stessa rete degli SMS, che non permette di applicare la crittografia end-to-end per ogni messaggio e non assicura la piena sicurezza di dati e privacy degli utenti, come siamo abituati con le app di messaggistica istantanea.

Inoltre, per poter supportare pienamente questa novità, gli operatoti e gli OEM devono aggiornare i prodotti e l’intera infrastuttura di rete con le più moderne innovazioni per le telecomunicazioni, basate sul nuovo Universal Profile 2.0. In molti hanno già annunciato il loro sostegno, ma tra questi mancano pesci grossi come Apple e Xiaomi, solo per fare due nomi, e bisognerà poi vedere nei fatti coloro che introdurranno realmente gli aggiornamenti necessari.

Tirando le somme, per adesso RCS è un’idea interessante e che potrebbe portare molte funzioni avanzate direttamente all’interno delle app per gli SMS, ma solo il tempo – e la volontà delle aziende coinvolte – potrà dirci se sarà una tecnologia di successo. Per maggiori informazioni sulla piattaforma business RCS e sui partner di Google, potete visitare il sito dedicato a questo indirizzo.

Via: The VergeFonte: Google