Google Pixel 2 nelle mani di un fotografo: il nostro test (foto e video)

Emanuele Cisotti -

Prosegue la nostra carrellata di prove fotografiche degli smartphone top di gamma e dopo aver visto di recente OnePlus 5T è il turno di Google Pixel 2, smartphone che, un po’ inaspettatamente, è stato eletto da molti (noi compresi) come il miglior smartphone del 2017 per scattare foto da smartphone.

Come al solito la prova è stata fatta dal nostro fotografo di fiducia Alessandro Michelazzi che questa volta ha diviso la prova in ben 3 parti: una generica, una sulla neve (test sempre molto difficili per le fotocamere) e una per la sola modalità ritratto. Lo smartphone infatti è uno dei pochi a realizzare buone foto di ritratti, applicando un effetto bokeh software, senza bisogno di una seconda fotocamera.

Anche in questo test quello che è risultato è che l’HDR+ di Google è sicuramente una delle migliori implementazioni software in circolazione per quanto riguarda il comparto fotografico. Grazie a questa tecnologia avrete un maggiore range dinamico e meno rumore e specialmente nell’implementazione Google si è notata una migliore gestione della cancellazione del rumore. Ovviamente avremo maggiore rumore (sopratutto sulle superfici “piatte” come il cielo) con meno luce, ma comunque il fotografo ha rilevato una buona capacità di continuare a scattare a ISO relativamente basse con poca luce.

Molto interessante poi il test specifico sulla neve che dimostra come l’HDR+ di Google Pixel 2 sia stato capace di riportare fedelmente un maggior numero di dettagli della neve, solitamente soggetta ad un generale “appiattimento” e alla bruciatura dell’immagine.

Interessante la prova contro OnePlus 5T che mostra appunto quanto detto in precedenza sul mantenimento dei dettagli sulla neve.

Chiudiamo infine con il test della modalità ritratto. Benché le immagini scattate da una mano esperta come quella del nostro fotografo siano decisamente migliori delle nostre, non sembra cambiare il giudizio finale. Le immagini sono sorprendentemente buone per quanto riguarda questa modalità ritratto quando il software riesce a scontornare perfettamente il soggetto, cosa che però non avviene alla perfezione in ogni circostanza, realizzando quindi anche qualche scatto decisamente meno sorprendente e che trovate comunque nella galleria.

Nell’articolo del fotografo viene spiegato più nel dettaglio come funziona questa modalità sfocatura. Viene infatti integrato il lavoro di machine learning con quello del Dual Pixel, sfruttato in questo caso non solo per la messa a fuoco ma anche per capire la distanza degli oggetti grazie allo scostamento dei pixel del sensore fotografico. Il machine learning ha l’ovvio limite che più la scena da fotografare è complicata e più fatica a capirne i contorni, sopratutto se il soggetto da fotografare non è una persona. Il Dual Pixel sfruttato in questo modo invece ha il problema (rispetto ad una dual camera) di avere uno scostamento minimo e quindi di avere problemi con soggetti troppo lontani.

Aggiornamento12/02/2018

Abbiamo aggiunto un video in 4K registrato dal fotografo con Google Pixel 2 XL con l’utilizzo di un DJI Osmo Mobile.