Ora è HMD ad essere nel mirino della community: ancora niente sorgenti del kernel per i suoi smartphone

Edoardo Carlo Ceretti -

Fino a pochi giorni fa, Xiaomi era nell’occhio del ciclone della community di appassionati di modding e sviluppatori indipendenti per il mancato rilascio dei sorgenti del kernel di Mi A1. In modo tardivo rispetto a quanto prescritto dalla licenza GPLv2, il produttore cinese ha finalmente esaudito il desiderio di molti utenti, ponendo fine alla discussione. Ora però, le attenzioni si sono spostate verso un altro illustre protagonista del panorama mobile: HMD Global.

L’azienda finlandese che gestisce lo storico marchio Nokia è infatti accusata delle stesse violazioni della licenza GPLv2, in cui era precedentemente incappata Xiaomi. In particolare, è Nokia 8 lo smartphone incriminato: lanciato sul mercato lo scorso mese di settembre, il rilascio dei sorgenti del kernel ancora latitano, scatenando nuovamente le ire di Francisco Franco, che ha pubblicamente invitato HMD a non tergiversare ulteriormente.

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Non si può certo dire che Nokia 8 abbia un buon rapporto con la community del modding, vista la passata polemica (poi rientrata) sull’iniziale assenza di un metodo ufficiale per lo sblocco del bootloader. Speriamo che il rilascio dei sorgenti sia ormai imminente, perché è giusto che i produttori si impegnino a rispettare le regole del mondo open source, di cui Android fa parte.

Aggiornamento05/02/2018 ore 10:00

Come puntualizzato da XDA, HMD Global per ora non ha rilasciato i sorgenti del kernel, né permesso lo sblocco del bootloader, per nessuno degli smartphone Nokia con Android; non solo Nokia 8. Sottolineiamo tra l’altro che non si tratta di una cosa opzionale, ma un’aperta violazione della licenza GPLv2, che HDM sarebbe invece tenuta ad ottemperare. Abbiamo aggiornato il titolo dell’articolo di conseguenza.

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Via: Android Police
francisco franco