Google acquisisce il team Pixel di HTC per 1,1 miliardi di dollari (aggiornato: accordo ratificato)

Nicola Ligas -

Google ha acquisito parte di HTC per 1,1 miliardi di dollari. Sottolineiamo quel “parte” perché nei giorni scorsi sono circolate numerose indiscrezioni (da noi non riportate – NdR) secondo le quali Google avrebbe rilevato l’intera azienda, ma così non è stato.

Del resto non c’erano motivi apparenti perché Google si gettasse in un’altra avventura stile Motorola, dato che l’azienda di Mountain View ha dimostrato nei fatti di essere interessata ai suoi prodotti, e non a portare avanti un business altrui già avviato. Tanto più che quello di HTC versa in pessime acque al momento.

Ciò che è accaduto quest’oggi è quindi la logica conclusione di una partnership che dura ormai da quasi un decennio, e vista la situazione finanziaria di HTC, i soldi appena versati da Google nelle sue casse daranno all’azienda un po’ di respiro, almeno per qualche tempo. L’azienda taiwanese ha infatti già confermato di essere al lavoro sul successore di HTC U11, pur senza rivelare alcun dettaglio in merito. HTC insomma, almeno per il momento, vive ancora.

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Come affermato da Rick Osterloh, capo del team hardware di Google, BigG ha acquisito un team di “HTC talent” che lavoreranno nella sua divisione hardware. Sono le stesse persone con cui Google ha già collaborato per la realizzazione degli smartphone Pixel lo scorso anno, che quindi ora fanno parte di Google a tutti gli effetti.

L’accordo include anche la licenza non esclusiva delle proprietà intellettuali di HTC. E se ci pensate bene, i Pixel di quest’anno avranno entrambi i “lati spremibili“, una funzione propria di HTC U11, che si troverà però anche nel Pixel 2 XL realizzato da LG. Probabilmente l’accordo tra Google ed HTC era quindi nell’aria già da tempo.

Nessuno ci dirà mai come sarebbero andate le cose se HTC non avesse avuto i problemi attuali, ma se ci pensate bene il primo smartphone Android è stato HTC Dream, poi c’è stato il primo smartphone Nexus, Nexus One, ed infine anche i primi Pixel sono stati realizzati da HTC. In un certo senso è un po’ un cerchio che si chiude, anche se forse HTC non la vedrà esattamente nello stesso modo.

Aggiornamento30/01/2018 ore 11:30

Ci sono voluti un po’ di mesi per rendere davvero ufficiale il tutto, ma da oggi, 30 gennaio 2018, l’accordo Google-HTC può dirsi concluso. Rick Osterloh, capo della divisione hardware di Google, l’ha annunciato con un post sul blog dell’azienda.

I dettagli dell’accordo sono ancora privati, ed Osterloh ribadisce solo che il team acquisito da Google è lo stesso che ha lavorato ai Pixel e Pixel 2, ma vengono citati anche tanti “primati” di HTC, dal primo smartphone 3G del 2005, al primo “touch-centric phone” nel 2007, al primo all-metal unibody del 2013, quindi sinceramente non è ben chiaro quanto ampio sia questo team, ma sembra descrivere buona parte del lavoro di HTC.

Lo scopo finale? “Creare qualcosa di estremamente utile per le persone di tutto il mondo, combinando il meglio della IA di Google, del software e dell’hardware. Inoltre, grazie a questo accordo, “l’impronta” di Google nella regione asiatica si amplia, in particolare a Taiwan, dove ci aspettiamo quindi che vengano sviluppati i prossimi smartphone dell’azienda. Sì, parliamo dei Pixel 3.

Photo credit: Engadget

Fonte: Google, HTC