Il designer dei Pixel 2 conferma il suo desiderio di uno smartphone “tutto schermo”

Nicola Ligas

Creative Lead della divisione hardware di Google, Alberto Villarreal è l’uomo che molto probabilmente sarà responsabile anche del design dei Pixel 3, ed in una recente intervista a Wired Germania ci ha dato forse qualche indizio di come saranno.

Lo schermo è la parte più importante“, dato che gli smartphone sono fondamentalmente dei mezzi per consumare vari tipi di contenuti multimediali. Su questo Villareal non usa mezzi termini. È quindi suo desiderio massimizzarne le dimensioni, “rimuovendo tutto ciò che è al di fuori”. Ciò non significa che quello che non è schermo non sia importante; anzi, è l’esatto contrario: è importante perché si frappone alla realizzazione di un dispositivo davvero full-screen

Per questo motivo Villareal ha già cercato di rimuovere il superfluo dai Pixel phone, come il logo del brand, che è stato spostato sul retro. Ed anche gli speaker frontali, che ribadisce siano una funzione molto amata dagli utenti, sono stati inseriti in modo molto discreto. Se date un’occhiata al design dei Pixel 2 XL in particolare, vi accorgerete che c’è ancora tanto lavoro da fare in termini di cornici.

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C’è però una frase che ci ha particolarmente incuriosito: “se dovessi immaginare lo smartphone perfetto, probabilmente non avrebbe alcun foro sulla parte frontale“. Questo ci ricorda di una recente acquisizione di Google di un’azienda britannica che realizza degli schermi/speaker, e ci fa pensare che i Pixel 3 potrebbero davvero abbandonare la classica capsula auricolare. Vero è che questo stona forse con l’idea degli speaker stereo, ma tutto sta nella qualità di questa tecnologia, che sembra molto promettente.

Un altro punto su cui Villareal ha insistito è l’uso del tessuto. “It just feels more approachable“, sembra una cosa più familiare rispetto agli altri materiali. Google per ora l’ha impiegato solo in alcune custodie, ma chissà che in futuro non si spinga al punto da rivestirci direttamente lo smartphone stesso.

Ci aspettiamo insomma, dopo un paio di anni di “esperimenti” nei quali l’impegno sull’hardware è cresciuto, che i Pixel 3 siano finalmente gli smartphone della maturità, che mostrino davvero ciò cui Google aspira e di cui è capace, sotto ogni aspetto, non solo quello fotografico, che è da sempre la punta di diamante degli smartphone Pixel.