ASUS ha iniziato il rilascio di Android Oreo stabile per ZenFone 4 (ZE554KL) (aggiornato: supporto a Treble “parziale”)

Edoardo Carlo Ceretti -

Come promesso ad inizio mese, ASUS ha iniziato a rilasciare l’aggiornamento ad Android Oreo stabile per il suo Zenfone 4 (ZE554KL), appena in tempo per la fine di questo 2017.

Per chi – comprensibilmente – faticasse a districarsi fra la giungla di nomi della lineup di smartphone ASUS, il modello in questione è dotato di un display da 5,5″ IPS Full HD, SoC Snapdragon 630, 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna, doppia fotocamera posteriore e batteria da 3.300 mAh. Lanciato anche in Italia lo scorso settembre, con a bordo Android Nougat, ASUS aveva già promesso un futuro aggiornamento ad Oreo, parlando di 2018 come data generica, ma nelle ultime settimane c’è stata una gradita accelerazione.

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Il nuovo aggiornamento, oltre ad introdurre tutte le novità dell’ultima versione del robottino verde, porta importanti cambiamenti anche al launcher di ASUS, introducendo ad esempio la possibilità di accedere al drawer delle app con uno swipe verso l’alto. Inoltre, le tante impostazioni della UI dovrebbero essere state rese più intuitive. Il rilascio dell’OTA è già iniziato, ma richiederà qualche tempo perché raggiunga tutti i dispositivi a livello globale. Quanti di voi possiedono questo smartphone e attendevano questo importante aggiornamento?

Aggiornamento16/01/2018 ore 09:45

ASUS ha confermato che ZenFone 4 (ZE554KL) è uno dei pochi smartphone aggiornati ad Oreo a supportare Project Treble. Per farlo però, ASUS non ha ripartizionato la memoria interna dello smartphone, includendo invece la vendor partition (quella con i driver proprietari) nella partizione system. Non ci è quindi ben chiaro se ZenFone 4 trarrà grandi benefici in termini di velocità di aggiornamento dal supporto a Treble, dato che di fatto non vengono scorporate le due partizioni.

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Project Treble significa comunque altro oltre a questo, ma siamo convinti che l’utente medio lo guardi speranzoso proprio per la possibilità di avere update più rapidi.

Fonte: ASUS