Ecco come potrebbe funzionare il lettore di impronte sotto al display dello smartphone di Vivo (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

A seguito dell’annuncio di Synaptics, il lettore di impronte digitali integrato sotto al display sta per diventare realtà. È ormai pressoché ufficiale che sarà Vivo il primo produttore a lanciare sul mercato il primo modello che adotterà questa nuova tecnologia, come recentemente svelato da Forbes. Chi ha avuto la fortuna di provarlo, ne ha elogiato semplicità e rapidità, tuttavia possiamo solo immaginare il suo funzionamento. O forse no, grazie ad una gif animata trapelata in rete, che ci mostrerebbe proprio il momento dello sblocco basato sulla nuova tecnologia.

Parliamo al condizionale, perché quando si tratta di informazioni di provenienza sconosciuta è bene andarci cauti, tuttavia il dispositivo mostrato sembra lo stesso di quello apparso nell’immagine diffusa da Forbes. Le forme risultano ancora grezze e poco rifinite, indice della natura prototipale dell’unità mostrata (oppure potrebbe trattarsi di un apposito case volto a celare le reali linee estetiche del dispositivo). Ciò che però è importante è il suo funzionamento.

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Nella sequenza mostrata, il dito va a posizionarsi sull’area segnalata dall’icona a forma di impronta digitale, che si illumina non appena avviene il contatto. Nel caso si trattasse di una ripresa a velocità reale, lo sblocco impiegherebbe poco più di un secondo a rendersi effettivo: non esattamente dei più veloci, i lettori di impronte tradizionali ormai riescono ad essere decisamente più rapidi, tuttavia come inizio non è male.

La tecnologia dunque sarebbe matura per essere implementata nei primi smartphone da lanciare sul mercato, ma potrebbe aver bisogno di diversi affinamenti per reggere il confronto con i sensori di generazione precedente e con altri metodi di sblocco. Vivo potrebbe quindi fare da pioniere (e da cavia), nella speranza che il progresso risulti rapido e costante.

Via: GizmochinaFonte: Cnmo