iFixit ha disassemblato Huawei Mate 10 Pro: più ombre che luci sul suo grado di riparabilità (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Come ogni smartphone top di gamma che si rispetti, anche Huawei Mate 10 Pro ha attirato l’attenzione dei ragazzi di iFixit, che hanno deciso di disassemblarlo per valutarne a fondo la qualità costruttiva e il suo grado di riparabilità, nel caso gli utenti più smaliziati volessero azzardare qualche lavoretto di riparazione fai da te.

Il disassemblaggio inizia subito con il piede giusto, perché nonostante la certificazione IP67, risulta piuttosto semplice rimuovere il pannello posteriore in vetro, riscaldandolo opportunamente con aria calda e poi sollevandolo gradualmente e dolcemente. L’altra buona notizia riguarda la porta USB Tipo C e l’altoparlante, facilmente accessibili e sostituibili, poiché non saldati direttamente sulla scheda madre – anch’essa non difficilmente raggiungibile, in pochi passaggi.

LEGGI ANCHE: Huawei Mate 10 Pro, la recensione

A questo punto però iniziano ad intravedersi le prime criticità, a partire dalle viti (standard Phillips) non magnetiche e quindi più difficili da sollevare e ricollocare, durante interventi fai da te. I veri problemi però sopraggiungono quando ci si accinge a rimuovere il sensore fotografico anteriore, fin troppo assicurato nel suo alloggiamento, con l’alto rischio di danneggiarlo.

Ancora più difficoltosa è la sostituzione del display – ovvero l’intervento più comune sugli smartphone, data la natura fragile del vetro che lo ricopre – che richiede sostanzialmente un disassemblaggio totale (e quindi tempo, pazienza e diversi rischi di danneggiare altri componenti) e che risulta molto più complicato rispetto ad altri dispositivi. Soppesando pro e contro, iFixit ha quindi deciso di valutare con un 4/10 il grado di riparabilità di Huawei Mate 10 Pro.

Fonte: iFixit
iFixit