Google inasprisce le regole sul rispetto della privacy degli utenti per tutte le app Android

Edoardo Carlo Ceretti

In pochi anni, senza nemmeno rendercene realmente conto, ci siamo immersi in un mondo completamente digitale, che non può più fare a meno di internet nemmeno per un istante (pensate soltanto al panico che ci assale quando la nostra connessione si blocca o i nostri siti preferiti sono down). Risvolti sociologici a parte, la maggiore conseguenza di questa rivoluzione riguarda la nostra privacy: registrandoci ad app, servizi e siti vari, esponiamo tanti dei nostri dati più sensibili, spesso senza domandarci come questi verranno realmente trattati.

I recenti – e sempre più frequenti – scandali causati da raccolta e utilizzo indiscriminati dei nostri dati sensibili ha spinto Google a rivedere con maggiore attenzione alcune linee guida imposte alle app Android. Tramite il team Safe Browsing, sono estate elaborate nuove regole che gli sviluppatori di app dovranno rigorosamente rispettare, che prevedono una maggiore trasparenza verso gli utenti.

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Le app dovranno mostrare chiaramente quali tipi di dati hanno intenzione di raccogliere e l’uso che hanno intenzione di farne, chiedendo esplicitamente il consenso agli utenti. La trasparenza dovrà scendere nello specifico, ad esempio anche per le informazioni trasmesse dalle app in occasione dei report di crash improvvisi. Il censimento delle app che non abbracceranno queste linee guida permetterà a Google di mostrare avvertimenti agli utenti durante l’utilizzo delle stesse, in modo da spingerli a non utilizzarle.

Tutte queste nuove regole dovrebbero essere operative nell’arco di 60 giorni ed interesseranno sia le app presenti sul Play Store, sia quelle che non ne fanno parte. Il 2017 non è stato un anno positivo per la sicurezza informatica di Android, l’augurio è che queste novità possano far partire il 2018 con il piede giusto.

Fonte: Google Security Blog